Sì al GNL come guida della transizione energetica

Nella foto: Il viceministro del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi.
LIVORNO – Summit italiano 2019 sul gas naturale liquefatto: avevamo promesso, nel numero scorso, di tornare sul tema, che merita ovviamente la massima attenzione. Promosso da OLT Offshore LNG Toscana e Assocostieri, il summit ha avuto il patrocinio di: Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Regione Toscana, Regione Autonoma della Sardegna, Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Conferenza GNL.[hidepost]
Dal ministero dello sviluppo economico è arrivato, con il sottosegretario Davide Crippa, l’indirizzo che i vettori energetici dovranno convergere verso uno scenario di decarbonizzazione. In questo contesto, e con le attuali tecnologie, il gas può svolgere un ruolo importante come vettore di transizione e il GNL è, ad oggi, una buona soluzione per migliorare l’impatto ambientale di alcuni settori, trasporti pesanti prima di tutto.
Dopo le prolusioni di Richard Fleischmann, amministratore delegato di OLT Offshore LNG Toscana, e Marika Venturi, presidente Assocostieri, nella prima tavola rotonda si è discusso di come il GNL possa svolgere un ruolo decisivo per garantire sicurezza, diversificazione delle fonti di approvvigionamento e sostenibilità ambientale. Al dibattito hanno partecipato: Xavier Santiapichi (MATTM), Liliana Panei (MiSE), Federica Fratoni (Regione Toscana) e Anna Cacciuni (ISPRA).
Durante questa fase del dibattito, si è evidenziato come l’aver investito sulla rigassificazione, per la sicurezza e la diversificazione degli approvvigionamenti, stia dando i suoi frutti; nel 2018 il contributo dei terminali di rigassificazione è stato pari al 13%. Inoltre, è stato sottolineato come, in questo contesto, “FSRU Toscana” rappresenti una delle migliori esperienze nazionali in tema di performance ambientali, rispetto agli standard imposti dalle istituzioni di riferimento.
Gli interventi di Alessandro Fino e Monica Giannetti, rispettivamente amministratore delegato e HSEQ manager di OLT Offshore LNG Toscana, hanno confermato con numeri puntuali queste affermazioni. Il Terminale OLT sta ricevendo gas da quasi tutti i continenti e la percentuale di utilizzo del Terminale è di circa il 100% per l’anno termico 2018-2019. I dati contenuti nel Rapporto Sicurezza, Ambiente, Territorio 2018 e l’aggiornamento 2018 della Dichiarazione Ambientale – EMAS attestano che tutti i parametri ambientali (aria, acqua e rifiuti) sono nettamente al di sotto dei limiti di legge. Con grande soddisfazione, l’azienda ha sottolineato come “FSRU Toscana” sia il primo Terminale italiano ad aver ottenuto l’EMAS, il riconoscimento più significativo nell’ambito della sostenibilità ambientale, che prevede peraltro il controllo da parte degli enti pubblici di riferimento.
Di Edoardo Rixi, viceministro del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, abbiamo già riferito: ha sottolineato come il settore marittimo crescerà nei prossimi anni, per questo vi è la necessità di un adeguamento del sistema portuale, che dovrà essere responsabilizzato e valorizzato attraverso investimenti che lo rendano sostenibile dal punto di vista ambientale e attrattivo per le grandi navi di ultima generazione alimentate a GNL. In tale ottica, gli investimenti sulle infrastrutture del GNL sono assolutamente strategici e dovranno essere condivisi con il territorio.
La seconda tavola rotonda, alla quale hanno preso parte il contrammiraglio Giuseppe Tarzia, Capitaneria di Porto di Livorno, Massimo Deiana, Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Dario Soria, Assocostieri, e Stefano Messina, Assarmatori; si è soffermata sui vantaggi socio-economici che lo Small Scale LNG potrà apportare al settore dei trasporti (marittimi e terrestri) e alla portualità italiana. In particolare, è emerso che per far decollare il sistema non vi sono preoccupazioni di tipo tecnico, ma è importante che vi sia un coordinamento stretto tra componente politica e imprenditoriale.
Così come emerso anche dall’ultima tavola rotonda, l’utilizzo del GNL troverà piena attuazione nel settore dei trasporti a partire da quello terrestre pesante. Questo dato è stato confermato dalle testimonianze di: Livorno LNG Terminal, Higas, OLT, Edison e Fratelli Cosulich. Diversi sono i progetti aperti che diventeranno operativi entro il 2021, tra cui quello di Edison a Ravenna, di Higas a Oristano e di OLT a Livorno. Con riferimento a quest’ultimo, le tappe principali sono: finalizzazione dell’iter autorizzativo, avviato a marzo 2019; definizione del quadro regolatorio, nel primo trimestre del 2019; modifiche impiantistiche, entro il 2020 e inizio operatività nel 2021.
“Insieme ad Assocostieri – ha dichiarato Richard Fleischmann, amministratore delegato di OLT Offshore LNG Toscana – il nostro obiettivo è quello di fare dell’Italian LNG Summit un appuntamento fisso che metta in relazione le Istituzioni nazionali, regionali e locali di riferimento, con il territorio, poiché l’utilizzo presente e futuro del GNL deve poter avvenire nell’ambito di un percorso improntato alla piena sostenibilità”.
“Come Associazione rappresentante la logistica energetica in Italia – ha sottolineato Marika Venturi, presidente Assocostieri – siamo in prima linea quando si parla di GNL. Assocostieri ha il piacere di rappresentare tra i suoi associati tutti e tre i terminali di rigassificazione attivi in Italia, oltre alla grande maggioranza delle società che stanno sviluppando i depositi Small Scale e degli operatori del futuro bunkeraggio marino a mezzo GNL. Crediamo fermamente nel ruolo del gas naturare liquefatto nel prossimo futuro e lavoriamo costantemente per migliorare e facilitare la logistica costiera dello Small Scale LNG”.
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