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Cielo e Terra più green e sempre più benefit

Nella foto: Il gruppo di lavoro della casa vinicola.

VICENZA – Si è appena conclusa l’edizione 2019 della GREEN WEEK, Festival della Green Economy che ha visto ancora una volta impegnata nel folto programma di incontri l’azienda vinicola CIELO E TERRA da anni impegnata in progetti di sostenibilità a tutto tondo.

Oltre 50 studenti Universitari hanno partecipato all’Open House organizzata in azienda, per l’occasione Fabbrica della Sostenibilità, per condividere valori e progetti che l’azienda sostiene e che la porteranno a breve ad ottenere la certificazione Bcorp.

“Fabbrica della Sostenibilità è un concetto che ci appartiene – chiosa Giampietro Povolo, direttore finanziario e responsabile Sostenibilità Cielo e Terra – perché comprende contenuti legati alla trasparenza, alla sensibilità verso problematiche legate all’impatto ambientale, al dialogo e alla voglia di migliorarci sempre. Contenuti che si ritrovano con chiarezza e semplicità nel nostro reporting integrato, un documento che evidenzia il processo di trasformazione dalla materia prima al prodotto finito, informazioni sul bilancio di esercizio e dettagli sulla sostenibilità d’impresa.”

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Facile? A parole, ma l’impegno richiesto per l’azienda è totalizzante e coinvolge ogni singola risorsa. Lo sa bene CIELO E TERRA, da quando per prima ha introdotto oltre 10 anni fa nel mondo vinicolo i principi Kaizen della Lean production, per contenere gli sprechi attraverso un processo di miglioramento continuo. Stupisce anzitutto l’ambito di applicazione, il mondo vinicolo, molto lontano allora da logiche organizzative di efficienza e colpiscono i risultati che hanno prodotto nel tempo: riduzione generale di imballaggi del 40% in uno scenario di incremento costante della produzione, riduzione del consumo di acqua utilizzata (20% a bottiglia negli ultimi tre anni), riduzione dei consumi di energia grazie alle tecnologie utilizzate di risparmio energetico (recupero delle calorie dalla climatizzazione e dai processi produttivi), soddisfazione dei clienti al 99,5% grazie a programmi di formazione continua al personale che ha garantito anche bassi livelli di turnover.

Un modello di business innovativo e contemporaneo che si radica ogni anno di più nella cultura aziendale di CIELO E TERRA fino a portarla a collaborare con la Fondazione Università Cà Foscari e ad essere selezionata, fra una trentina di aziende, nelle dieci potenzialmente titolate a trasformarsi in Società Benefit (natura giuridica che l’Italia, fra le prime al mondo, ha introdotto nel 2016), grazie anche alla richiesta certificazione Bcorp.

Di cosa si tratta? Di un nuovo modo di fare ed essere impresa lavorando in maniera responsabile, sostenibile e trasparente e perseguendo uno scopo più alto del solo guadagno, con l’obiettivo di ridefinire un nuovo paradigma di business adeguato ai nostri tempi, concreto e replicabile.

Essere Società Benefit presuppone un significativo impegno in tutte le dimensioni con cui si confronta: l’ambiente, la gestione delle risorse umane, le relazioni con i fornitori e tutti gli attori della filiera, il rispetto dei diritti, il rapporto con le comunità locali del territorio di appartenenza. In particolare, l’attenzione all’intera filiera di approvvigionamento e la collaborazione con i maggiori fornitori ha portato, attraverso i principi dell’economia circolare, un miglioramento sul prodotto (bottiglie più leggere) e ottimizzazione delle risorse (utilizzo della carta consapevole e recupero del sughero).

Un processo che porta a definire sempre più nel tempo l’identità imprenditoriale, rendendo l’azienda sempre più distintiva e riconoscibile, ricca dei valori che ne faranno un Brand da associare al prodotto.

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Pubblicato il
9 Marzo 2019
Ultima modifica
19 Marzo 2019 - ora: 20:43

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