Dall’assemblea dei soci “Navigo” gli impegni per il nuovo triennio

Katia Balducci e Pietro Angelini.
VIAREGGIO – Prospettive, azioni e visione di una nautica del futuro legata alla ricerca, all’innovazione (nei prodotti e nei servizi), all’Europa con la collaborazione con gli altri cluster del Mediterraneo, a imprese italiane sempre più internazionali, digitali, capaci di progettare in modo integrato e sostenibile. In un periodo in cui i dati del comparto della nautica da diporto segnano una ripresa, principalmente nei segmenti di costruzione di barche sopra i 40 mt e sotto i 10 mt, diventa indispensabile offrire progetti innovativi sull’intero ciclo di vita di un’imbarcazione in un network internazionale, supportare le imprese anche attraverso eventi di promozione del comparto e favorire la formazione e le professioni legate alla nautica, in particolar modo per i giovani.
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Sono i punti qualificanti e fondamentali del programma di lavoro per il triennio 2018/2020, illustrati all’assemblea dei soci NAVIGO, centro di innovazione e sviluppo della nautica svoltasi a Viareggio dalla presidente Katia Balducci e dal direttore generale Pietro Angelini.
Sono quattro le macroaree di azione della società (ricerca e sviluppo, consulenza e servizi, eventi e formazione) attiva dal 2007 che aggrega attualmente 150 imprese in Toscana e 30 aziende tra la Sardegna e Malta (dove sono attivi Navigo Sardegna e Navigo Malta). Un network complessivo (incluse le associate del distretto toscano e altre) di 500 imprese coinvolte nei progetti, con accordi con 50 laboratori e le principali università toscane e 150 progetti sviluppati, nel corso di 11 anni, sui principali temi: automazione, digitalizzazione, rapporto barca porto, nuovi materiali, ciclo di vita dei prodotti, nuove propulsioni. Oltre a gestire PENTA, braccio operativo del Distretto Tecnologico della Nautica e della Portualità Toscana, NAVIGO vede al suo interno rappresentate quattro associazioni di categoria, Camera di Commercio di Lucca, Comune di Viareggio e Provincia di Lucca.
Dal 2007 a oggi, NAVIGO è passata da 50 mila euro a 1 milione e 700 mila euro di fatturato. Con una previsione di ricavi per il triennio 2018 – 2020 pari a 6 milioni di euro e una ricaduta di finanziamenti per l’innovazione alle imprese che, nel 2017, si è attestata su 15 milioni di euro e un’aspettativa di 20 milioni nel prossimo triennio. Anche il team di personale e collaboratori è cresciuto, in questi anni, con 15 persone attualmente coinvolte nelle varie attività della società.
“L’impegno della società – dichiara Katia Balducci, presidente NAVIGO – è stato quello di permettere alle imprese associate e non, di qualificarsi sempre di più nel mercato nazionale e globale grazie ai finanziamenti e di offrire, in particolare alle nuove generazioni, prospettive concrete. Anche per il prossimo triennio, puntiamo ad azioni che abbiano visione di una nautica dinamica e del futuro con imprese aperte alla collaborazione e ai progetti intersettoriali”.
“Abbiamo ottenuto risultati importanti – sottolinea Pietro Angelini, direttore generale NAVIGO – impegnandoci nella ricerca di un meccanismo societario che portasse, certamente, risultati per la società, ma soprattutto per le imprese del distretto grazie ai progetti e agli eventi di promozione del comparto. In 11 anni, abbiamo raggiunto una maturità operativa utile alla sfida del programma di lavoro del prossimo triennio”.
Navigo offre alle aziende alcuni servizi di consulenza e supporto con analisi di mercato, progettazione europea, nazionale e regionale, organizzazione di eventi, mediazione di relazioni tra aziende e centri universitari e con la pubblica amministrazione per istanze tecniche, formazione per le competenze nautiche. I servizi specifici sono YBB (Yachting Business Booster) che offre un check up e accompagnamento operativo sui temi dell’organizzazione, della finanza, del marketing e sui rischi e le responsabilità. Esiste poi YBM (Yachting Business Matching), tavoli d’incontro domanda e offerta e valutazione del potenziale per l’ingresso delle aziende nel settore e il sistema M+ (Marine Plus) che integra la presenza web con i servizi di gestione del porto e li rende disponibili su web e su app.
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