Arrivano le navi da 40 nodi
Hanno scafo a cat, propulsione jet e autonomia di 5 mila miglia – Una alternativa per carichi a consegna rapida su scali con poco fondale
WASHINGTON – Il trasporto veloce di persone e merci è destinato a diventare sempre più pagante non solo in cielo (con i nuovi jet commerciali supersonici) e su ferrovia (con i vari convogli Tv e Frecce in Italia, con i treni a levitazione magnetica nel Far East) ma anche sul mare.
Proprio sul mare nelle prossime settimane entrerà in servizio negli USA il primo JHSV (Joint High-Speed Vessel), unità militare non da combattimento ma da trasporto veloce di mezzi e soldati ordinata in un programma interforze da esercito, marina, corpo dei marines e settore logistico.
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Ciò che più interessa in quest’ambito è che la nave, lunga 122 metri e larga 28,5, è articolata con doppio scafo a catamarano, può trasportare un carico pagante (tra stiva e alloggi) di quasi 700 tonnellate, sviluppa una velocità massima di 43 nodi e di 35 di crociera a pieno carico con autonomia da 3 mila a 5 mila miglia nautiche. L’equipaggio è di 40 marittimi e le sistemazioni per il trasporto truppe prevedono 350 tra letti e brande, con appositi servizi. La stiva, dotata anche di una rampa di sbarco-imbarco angolata di 45° a dritta, consente il trasporto anche di carri armati da 70 tonnellate, elicotteri a pale ripiegate e specifiche sistemazioni per containers da 20’.
Secondo il Jane’s, l’almanacco navale militare internazionale, gli Usa hanno ordinato ben 12 esemplari di questo JHSV, il primo dei quali appunto in consegna in queste settimane. La nave è nata da un progetto del cantiere Austal Usa (filiazione del capofila australiano) che ha sviluppato un suo precedente vettore tipo Incat, per anni usato in collegamenti di linea tra l’Australia (Darwin) e Timor a supporto di un nucleo militare ivi operante.
Altri scafi dello stesso tipo sono da cinque anni in servizio civile alle Hawaii per collegamenti di centinaia di miglia a velocità medie superiori a 30 nodi. Altro elemento di notevole interesse è che grazie allo scafo a catamarano e alla propulsione con 4 idrogetti (abbinati ad altrettanti diesel Mtu) queste navi hanno un pescaggio ridottissimo (poco più di 2 metri) e sono estremamente manovrabili.
Ordinati per fini militari, i JHSV stanno destando molta attenzione anche in ambito commerciale, sia per il trasporto passeggeri, sia specialmente per quello dei containers. Alcuni progetti dello stesso gruppo Austal consentono di ipotizzare il loro trasporto su lunghe rotte (con 5 mila miglia ed oltre di autonomia) con velocità tre volte superiori a quelle commerciali attuali. Un’alternativa, per merci particolarmente pregiate che chiedono “very fast delivery”, alle nuove gigantesche post-Panamax da 16 e anche 20 mila Teu che non potranno mai competere in velocità e specialmente in accessibilità a porti con fondali ridotti.
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