Assologistica sul “Piano” a Giachino
MILANO – Assologistica, con una nota a firma del presidente Nereo Marcucci, del segretario generale e del vicepresidente delegato per il Sud, ha inviato una lettera al sottosegretario di stato Bartolomeo Giachino, a proposito del Piano Nazionale della Logistica con particolare riferimento ai porti di transhipment.
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“A questo proposito vogliamo darti atto, a nome dell’Associazione – dice la nota – della attenzione specifica che hai posto, nel corso delle audizioni e degli incontri in preparazione del Piano Nazionale della Logistica, ai motivi delle crescenti difficoltà dei porti di transhipment e del loro mancato decollo anche come “nodi“ della “logistica integrata terrestre”.
“Le diverse azioni previste nel Piano Nazionale rappresentano una agenda di interventi coordinati la cui realizzazione aiuterebbe le imprese esportatrici ed importatrici offrendo ad ogni realtà portuale le condizioni per giocare un ruolo. Per i porti nazionali che hanno prevalentemente traffici di transhipment l’obiettivo condiviso e ripreso nei suoi tratti essenziali nel Piano, è quello di difenderne e consolidarne l’attività tradizionale attraverso azioni tese a ridurre le attuali distorsioni della concorrenza.
“Accanto a questo obiettivo primario il Piano offre a tutti i porti, compresi quelli di puro transhipment come Gioia Tauro, le precondizioni per realizzare anche attività di logistica integrata: gli investimenti finanziati con l’Accordo di programma quadro, la conferma della riduzione delle tasse di ancoraggio, l’introduzione di seppur limitati incentivi al trasporto ferroviario con il Ferrobonus, la semplificazione delle procedure PIF, l’approvazione del DPCM che avvia l’applicazione dello sportello unico doganale. Azioni previste nel Piano per rilanciare tutti i porti italiani.
“E’ di tutta evidenza che il Piano non può che prefigurare le condizioni necessarie ma non sufficienti a far decollare la Logistica nazionale in tutte le Regioni compresa la Calabria. A quelle vanno aggiunte le ragioni del mercato e la volontà di tutti i decisori locali”.
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