Super pompe Booster su navi nel mare del Nord
MILANO – Eagle MV e Falcon MV, due navi per carichi pesanti che lavorano nelle acque del Nord, potrebbero fornire la soluzione ai problemi di pompaggio di carburante potenzialmente seri che gli ingegneri marittimi devono affrontare nelle navi in ormeggio nei porti dell’Unione Europea o in attività nelle zone SECA (aree di controllo dell’emissione dello zolfo) – il Mar Baltico e il Mare del Nord.
Entrambe le navi sono dotate di unità booster del gasolio marino progettate intorno alla pompa Wanner G35 Hydra Cell – una pompa senza tenute meccaniche che ha ottenuto la certificazione DNV nel gennaio 2010. Può gestire liquidi ultrasottili non lubrificanti – inclusi i carburanti leggeri del petrolio, che sono conformi a tutte le normative attuali sul massimo contenuto di zolfo consentito.
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Le norme Marpol per il controllo dell’inquinamento e le direttive UE già in vigore per i porti dell’Unione Europea e le zone SECA sono state sottoposte ad ulteriori restrizioni nel 2010. La loro finalità, in termini pratici, è quella di obbligare le navi a passare dal Petrolio Pesante ad alta concentrazione di zolfo a carburanti leggeri distillati come il Gasolio Marino.
Ma c’è un problema tecnico. La pompa con vite del tipo 3, tradizionalmente usata per la gestione dei petroli pesanti, ha potuto fare affidamento su un’intera membrana di petrolio per prevenire il contatto metallico e la conseguente usura quando girano i rotori. I distillati sottili hanno una bassa azione lubrificante e quindi c’è il potenziale per un’usura prematura, alti costi di manutenzione e anche malfunzionamento delle pompe che sono obbligate ad operare a un livello di scarsa lubrificazione del carburante. Le misure adottate dai produttori di pompe per combattere i problemi di lubrificazione includono l’utilizzo di materiali più resistenti all’usura e (per le tenute) condizioni speciali di raffreddamento.
Questo non è un problema limitato alle pompe con vite. Le pompe ad ingranaggi interni e altri tipi di pompe che si avvalgono di tenute meccaniche o che richiedono una membrana lubrificante tra le superfici in movimento con bassa tolleranza, sono potenzialmente vulnerabili quando si gestiscono liquidi non lubricanti.
Nelle pompe Hydra-Cell non ci sono tenute meccaniche dinamiche. L’azione di pompaggio tersa e a basso impulso viene raggiunta attraverso la flessione sequenziale di diagrammi multipli bilanciati idraulicamente. I diagrammi (5 del modello G35), integrati in una singola testata compatta, isolano i mezzi liqudi dalle estremità delle pompe, consentendogli di gestire molti liquidi diversi – caldi o freddi, viscosi o sottili, puliti o sporchi, inclusi quelli acidi, caustici, fangosi e abrasivi.
Il modello delle pompe Hydra Cell ha rimpiazzato con successo i modelli con tenute meccaniche nel pompaggio di liquidi non lubricati in applicazioni che vanno dai solventi riciclati alla benzina e acquaragia grezza e anche carburanti per Jet A-1 ad alta pressione. I sistemi di pressione sono cambiati, ma le pompe possono operare a qualunque livello, da 1 a 70 bar e anche oltre. Il flusso è controllato dalla velocità variabile della pompa e rimane costante indipendentemente dal livello di pressione presente.
Alexander Fuglesang, direttore di divisione alla società Fuglesangs Ltd AS, specializzata in pompe e con sede ad Oslo, crede che il progetto senza tenute meccaniche sia il fattore cruciale che può fare la differenza nell’ottenimento di un sistema ad alta affidabilità per la gestione di una linea per carburanti.
“A differenza delle pompe marine più convenziali” dice, “questa pompa non opererà ai livelli di margine in quanto non dipende dal fluido pompato per la lubricazione. Non essendoci perdite di tenute meccaniche non vi è alcun dubbio riguardo le perdite di carburante interne o esterne. Nel reparto di ingegneria di una nave tutto ciò diventa un vero beneficio”.
Eagle e Falcon sono le prime navi nelle quali sono state montate le pompe Hydra-Cell fin dall’ottenimento della certificazione DNV.
Entrambe le navi vengono gestite dall’azienda Norvegese dei servizi petroliferi Offshore Heavy Transport AS, il secondo proprietario al mondo di navi per carichi pesanti. Per ciascuna nave Fuglesangs ha progettato e costruito un sistema completo. Con pompe, motore,valvole e controlli montati su una singola slitta, ciascun sistema è stato fornito già pronto per l’uso come unità “accendi e pompa” a bassa manutenzione e capace di gestire liquidi la cui viscosità molto bassa non influisce sulle prestazioni o affidabilità della pompa.
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