Venezia in altura
Un porto totalmente nuovo da costruirsi offshore
ROMA – Un progetto ambizioso che assieme al recente acquisto delle aree ex industriali dismesse di Marghera (90 ettari) e alla loro riconversione a fini portuali, rappresenta il contributo del Porto di Venezia alla realizzazione di una innovazione logistica, ambientale ed economica di interesse europeo e mondiale.
Il progetto del terminal d’altura del porto di Venezia è stato illustrato alla presenza del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, onorevole Altero Matteoli, del presidente del Magistrato alle Acque di Venezia, professor ingegner Patrizio Cuccioletta e del presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, professor Paolo Costa.
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E’ quindi non solo una grande soluzione tecnologica innovativa ma un’opportunità per ridare a Venezia e all’Alto Adriatico quel ruolo centrale negli scambi marittimi intercontinentali.
Il progetto, realizzato da una delle più importanti società di ingegneria al mondo, la Halcrow di Londra, presenta la prima struttura portuale off shore mai realizzata nel Mediterraneo. Le sue caratteristiche tengono conto di fornire adeguata capacità ricettiva ai traffici marittimi generati dal commercio globalizzato ma anche della necessità di salvaguardare la particolare conformazione geofisica del territorio lagunare.
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