Festa della Donna, omaggio o discrimine?
Difficile dare una risposta esauriente alle lettere sul web che hanno affrontato, sempre in termini di massima sintesi, il tema della festa di oggi. Eccole:
– Che senso ha una festa della donna? E quando allora una festa di noi poveri uomini?
– Festeggiare la donna si, perché è la nostra ragione di vita, ma non quelle scatenate di femministe…
– Invece di fare ipocrite giornate dedicate, ricordarsi che le donne non sono solo un bel corpo senza cervello.
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Abbiamo riferito solo le tre note più significative, che colgono forse il cuore del tema.
In quanto al giudizio, o almeno a un commento, lo lasciamo alle immagini. Quella della vignetta, in cui il primitivo (e ancora ce ne sono) vede la donna come una pericolosa lusinga sulla quale interrogarsi; quella dello splendido corpo di una giovane Anna Falchi, regina delle copertine negli anni ’90 e riferimento agli appetiti sessuali di allora; e infine la foto di due giovani ufficiali della Marina Militare, donne d’oggi con pari diritti e pari doveri dei colleghi maschi.
Per chiudere, la domanda ironica di quando ci sarà la festa dell’uomo: forse quando saremo ridotti a una minoranza impegnata a rivendicare diritti per secoli negati. Ma cerchiamo, se possibile, di vedere tutto questo serissimo tema con un filo di sorriso in positivo.
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