Auto e moto, l’elettrico… non tira

Nella foto: Una bella moto con una bella motociclista.
La lettrice Paola Forza di Roma ci scrive, citando un recente articolo che abbiamo scritto sull’ukase dell’UE contro auto e moto a motore termico:
Ho seguito i tanti articoli, anche sulle vostre pagine, sulla decisione di Bruxelles di impedire dal 2023 la vendita, e quindi la costruzione e l’importazione, di automobili e motociclette che non siano con motori full electric. Francamente sono d’accordo con i tanti commenti che criticano questa scelta, sia perché cancellerebbe migliaia di posti di lavoro, sia perché non sarebbe una soluzione all’inquinamento. Mi chiedo: è una scelta irreversibile?
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Gentile lettrice, di irreversibile, specie in questi tempi, non c’è niente. E siamo tra coloro, come lei, che ritengono questa imposizione draconiana più demagogia che sostanza. Del resto è il mercato che sta rispondendo in chiave concreta, e si sa che i mercati oggi sono determinanti. Secondo le ultime rilevazioni in Italia gli incentivi del Governo per cambiare l’auto o la moto con modelli nuovi sono stati letteralmente “bruciati” in pochi giorni per mezzi con motori a benzina o diesel, mentre quelli per le full electric sono stati appena sfiorati. Da sottolineare che secondo Bruxelles l’eliminazione dei motori termici riguarda anche le hybrid, fino a ieri considerate “pulite”. Difficile capire che succederà davvero tra una dozzina d’anni. Difendere l’ambiente è un dovere, ma è un dovere legato a certezze, altrimenti si rischia di far peggio: vedi tutti i pericoli legati allo smaltimento delle batterie.
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