Dal Cile un corridoio d’idrogeno verde
SANTIAGO – Fino a sabato 22 gennaio prossimo il Cile accoglie la Mission HV, un incontro che riunirà i più importanti attori europei nel settore energetico con l’obiettivo di discutere i progetti infrastrutturali necessari per garantire la catena di approvvigionamento di idrogeno verde e pianificare le condizioni necessarie per stabilire un corridoio di esportazione – importazione di energia pulita tra Cile ed Europa. Con questo evento, ProChile, l’agenzia governativa incaricata della promozione internazionale del paese, segna l’inizio di una nuova tappa del suo progetto che mira a fare del Cile l’esportatore di energie rinnovabili più competitivo del mondo entro il 2030.
Per cinque giorni, i rappresentanti di aziende europee come Engie, Total, Enel, Siemens, RWE, Austria Energy, Linde o Statkraft, insieme ai principali attori dell’ecosistema cileno si incontrano con una delegazione guidata dal Porto di Rotterdam e visiteranno importanti progetti pilota nel nord e nel sud del Cile. La Mission HV, il progetto, che è stato sviluppato dal Ministero dell’energia cileno e il Porto di Rotterdam, con il sostegno delle ambasciate di entrambi i paesi e ProChile, genererà sinergie e soluzioni di progetto relative alla catena di approvvigionamento di idrogeno verde tra il Cile e l’Europa, comprese le questioni relative alla certificazione, questioni normative, commerciali, tecnologiche, di capitale umano e di sviluppo delle infrastrutture.
Con la più potente radiazione solare del pianeta e venti on-shore che competono con i potenziali off-shore in altre aree geografiche, il Cile ha le condizioni naturali per produrre più di 1800 GW di energia rinnovabile, 75 volte il bisogno del paese per il consumo interno. Per accompagnare questo potenziale di esportazione, il paese ha lanciato nel 2020 la sua Strategia Nazionale di Idrogeno Verde, una tabella di marcia con cui mira, entro il 2030, ad essere il leader mondiale nella produzione di H2 per elettrolisi e a produrre l’idrogeno verde più economico del mondo con un prezzo inferiore a 1,5 USD / kgH2.
Da parte sua, il porto di Rotterdam, considerato il più grande complesso industriale d’Europa e attraverso il quale arriva circa il 13% dell’energia totale utilizzata in Europa, è una delle forze trainanti della strategia nazionale olandese per l’idrogeno, la cui missione è quella di mantenere la leadership logistica del paese e porsi come principale piattaforma europea per l’importazione di combustibili a bassa emissione di carbonio.