Baker Hughes cambia e apre
LIVORNO – L’interporto Vespucci aspetta e spera, sperando che l’ora si avvicini: oggetto, da anni perseguito, la sospirata piattaforma logistica da 60 mila metri quadri e 120 mila posti-pallet (70 milioni di euro d’investimento) del Pharma Village, sulla quale le trattative sembrano finalmente vicine alla conclusione.
L’aspettativa è ormai matura, anche perché nel frattempo il territorio della Toscana costiera – e interna – sta mettendo a punto una serie di investimenti importanti, che riguardano la logistica e i riflessi relativi per il porto di Livorno.
Dai programmi annunciati di recente dalla Regione Toscana (il Sole24Ore) si apprende che a Pontedera, nei pressi dell’Autostrada Firenze-Livorno. Sta sorgendo un centro logistico di 9.000 metri quadri, prima parte di un loto che arriverà 26.000 metri quadri, realizzato dal fondo Logistics Capital Partner per la Metro Italia, che distribuirà generi alimentari della ristorazione entro la fine di quest’anno.
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Tramontato invece il progetto della Baker Hughes vicino all’interporto Vespucci per un grande polo logistico da 400 mila metri quadri, 110 milioni di euro e 300 posti di lavoro, costruzione e spedizione di grandi turbine e apparati simili. Grande occasione perduta in loco, ma non per la Toscana, perché il polo verrà realizzato a Perignano, comune di Casciana Terme, dove già erano in costruzione due grandi capannoni da 50 mila metri quadri in totale, avviati dal fondo australiano Cromwell. L’operazione Baker Hughes avrebbe cambiato destinazione per motivi di tempo: il progetto vicino al Vespucci stava andando per le lunghe mentre quello già avviato dal fondo Cromwell ha già quasi pronti i capannoni e le strutture adiacenti, con un investimento di 50 milioni. Uno smacco per il territorio di Guasticce che la dice lunga sui danni che i tempi dei poteri pubblici arrecano in rapporto alle velocità richieste dagli investimenti privati.
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