Primo, l’orario flessibile
MILANO – Qualcuno lo sospettava, ma la classifica europea non era – e continua a non essere – del tutto chiara. Secondo un’indagine internazionale condotta dal fornitore europeo di soluzioni HR SD Worx, oggi i dipendenti europei ricevono in media sette diversi tipi di retribuzioni. Belgio, Slovenia e Polonia sono in testa con nove tipi di retribuzione, mentre il numero più basso si registra in Italia (5), Spagna (6) e Danimarca (6).
Oggi, tuttavia, le aspettative dei lavoratori vanno ben oltre il semplice stipendio ed è il caso anche dell’Italia.
Attualmente, meno di tre dipendenti su dieci (27,8%) sono soddisfatti del loro pacchetto retributivo nel suo complesso, mentre la maggioranza si rivela insoddisfatta (31,9%) o neutrale (33,9%).
Ad esempio, solo per il 26,5% degli italiani uno stipendio fisso risulta l’elemento maggiormente apprezzabile del proprio pacchetto retributivo. Il 41,8% ha indicato i buoni pasto come una delle forme di compensazione preferenziali, seguiti da orari di lavoro flessibili (36,1%) e dalla copertura delle spese per il carburante (31,2%).
L’indagine si è sviluppata su oltre 5.000 aziende e 18.000 dipendenti in 18 paesi europei.