Lusben/Benetti apre ai grandi velieri

Gianni Paladino
LIVORNO – Una vasca nel cemento, sul grande piazzale del cantiere Benetti. Una grande vasca, profonda poco più di 8 metri, larga quasi una dozzina, lunga quanto può essere impegnato dall’opera viva e della deriva di uno yacht a vela fino a 70 metri. È la struttura presentata due giorni fa alla stampa internazionale dai vertici operativi di Lusben, la divisione refitting e manutenzione del gruppo Benetti.

Alessio Centelli
Gianni Paladino, direttore commerciale e Alessio Centelli, site manager dello shipyard labronico, ne hanno illustrato caratteristiche e significati, seguite da una visita in loco. Significati che vanno per oltre quelli di una grande buca sul piazzale: perché aprono Lusben a un mercato di nicchia, ma in continua espansione, quello della manutenzione e del refitting dei grandi yacht a vela. Per i quali esistono al momento poche strutture specifiche con le potenzialità tecniche e professionali di Lusben. Di più: è una delle più grandi strutture specializzate nell’intero Mediterraneo, su un tratto di Tirreno strategico. Tanto che ci sono già due grandi yachts prenotati per importanti lavori sia in carena che di refitting e i prossimi mesi annunciano ulteriori impegni.
Paladino ritiene che l’investimento del gruppo nel realizzare la nuova struttura rappresenti non solo l’apertura per un nuovo mercato – ad oggi l’alternativa era il bacino galleggiante, ma con molte limitazioni ed altrettanti costi – ma anche e specialmente la volontà del gruppo di potenziare il centro livornese di manutenzione e refitting a livello globale, proponendo la qualità garantita dal primo marchio al mondo per le grandi barche e integrando quanto viene fatto a Viareggio per gli scafi fino a 45 metri.
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Due siti, quelli di Livorno e Viareggio, che possono vantare – ricorda ancora Paladino – una manodopera di altissima specializzazione. A livello di vero e proprio artigianato d’arte. “Peschiamo su un bacino artigianale come l’intera Toscana – ribadisce – con lunghe tradizioni apprezzate in tutto il mondo.” Il problema comune a tutti i settori di lavoro altamente qualificato, quello della carenza di nuove leve, è certo avvertito anche da Lusben: ma per fortuna in Toscana la tradizione è lenta a morire, e il richiamo di una buona retribuzione è ancora predominante sui problemi del pendolarismo quotidiano.
Con la grande vasca per le vele e con la prossima, attesa realizzazione del “marina” nel Mediceo, il comparto Benetti/Lusben punta a diventare un’eccellenza internazionale non solo per le costruzioni ma anche per tutta la catena di servizio per gli armatori. Adeguandosi a un mercato mondiale che punta sempre di più sui mega-yacht, un tempo monopolio di pochi cantieri del Nord Atlantico. (A.F.)
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