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FERROVIE

Fs al contrattacco: visite ai cantieri per spiegarli

Fa tappa a Genova la campagna di comunicazione

ROMA. Li hanno chiamati “Cantieri parlanti”: sono gli appuntamenti con cui il gruppo Fs vuole “informare e comunicare in modo chiaro e trasparente le opere ferroviarie in corso di realizzazione”. Nei giorni scorsi la scena si e spostata a Genova con il secondo open day, stavolta relativo ai cantieri del Progetto Unico Nodo di Genova/Terzo Valico. È stata l’occasione per “aprire nuovamente le loro porte ai cittadini e a tutti coloro che sono interessati a conoscere il progetto da vicino, con visite guidate che conducono alla scoperta delle nuove linee dentro le maestose gallerie”.

Si è registrato il tutto esaurito: in poche ore sono state raccolte “oltre 300 adesioni” appena è stata aperta la possibilità di mettersi in nota. Lo rendono noto dallo stato maggiore dell’azienda ferroviaria ricordando che era andato sold-out anche l’appuntamento del novembre scorso.
Le Fs spiegano che “questa importante infrastruttura ferroviaria, dall’elevato valore ingegneristico, consentirà di incrementare i volumi di traffico dei treni passeggeri oltre al traffico merci migliorando il sistema ferroviario genovese e i tempi di viaggio tra il capoluogo ligure, Milano e Torino”.
È un’altra delle iniziative di informazione per far conoscere ai cittadini i progetti ai quali si sta lavorando: un ulteriore esempio è l’infopoint multimediale messo in campo alla stazione di Genova Rivarolo, può contare su personale disponibile a raccontare ai cittadini i progetti e le opere del territorio, mettendoli anche al corrente dello stato di avanzamento dei lavori e spiegando “i benefici che porteranno alla mobilità della rete ligure”.

È la campagna di comunicazione e informazione messa in preventivo in collaborazione con il ministero delle infrastrutture riguardo ai “principali interventi in corso di realizzazione da nord a sud del Paese”. Sembra di capire che l’azienda ferroviaria voglia passare al contrattacco: di fronte alle polemiche per i frequenti ritardi dei treni, si è in passato replicato che dipendono dal gran numero di cantieri aperti per ammodernare la rete. Adesso si cerca di fare un passo ulteriore: provare a spiegare le ragioni (ma soprattutto lo stato di avanzamento) di quei lavori.
Le Fs la presentano come una operazione che punta su un “linguaggio semplice, trasparente e diretto”, oltre a iniziative “multicanale”. Obiettivo: divulgare l’esistenza di un “piano di ammodernamento infrastrutturale senza precedenti per la realizzazione di nuove linee o per incrementare velocità e capacità di quelle esistenti”.
In concreto, si sta parlando di una quarantina di progetti di investimento ritenuti di rilevanza strategica per la mobilità del Paese: hanno “una elevata complessità progettuale” e dunque per snellire l’iter “sono state per la maggior parte commissariate”. Complessivamente i progetti ferroviari dei cantieri – viene fatto rilevare – hanno “un valore stimato di 120 miliardi di euro, parte dei quali finanziati con fondi Pnrr”.

Pubblicato il
2 Aprile 2025

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