I “litoranei” della Guardia Costiera

Nella foto: Dettaglio del battello GC B.
ROMA – Per più di una generazione la Guardia Costiera delle Capitanerie ha utilizzato gommoni più meno di produzione divorzistica, sebbene scelti per caratteristiche di tenuta di mare e robustezza. Poi da qualche anno le delegazioni e gli uffici circondariali hanno ricevuto i natanti di nuovo tipo, catalogati GC B, da circa 8 metri di lunghezza, caratterizzati dai galleggianti perimetrali non più pneumatici ma rigidi, riempiti in speciale espanso a cellula chiusa.
Significativa anche la qualità delle dotazioni: sedili anatomici regolabili per pilota e navigatore, zattera autogonfiabile, doppia motorizzazione fuoribordo, strumenti di navigazione con GPS cartografico, radar su roll-bar con plotter: e specialmente, sempre sul robusto roll-bar, il pallone autogonfiabile in automatico che raddrizza il battello in caso di ribaltamento.
Tutte le dotazioni descritte sono anche a bordo dei gommoni tradizionali, in particolare Zodiac Hurricane ma non solo, che continuano a far parte della “flotta” costiera delle Capitanerie.