Tariffe aeree di nuovo in crescita
BRUXELLES – Può anche darsi che le cose cambieranno, se davvero le pressioni degli Usa avranno effetto anche in Europa. Ma al momento, dal mese che sta per scadere sono entrate in vigore in UE le nuove norme del “Refuel Ue Act” che prevede una nuova tassa su tutti io rifornimenti di carburante aereo. Si parte con il 2% del SAF che crescerà al 6% nel 2030 per arrivare poi al 70% nel 2050, anno in cui non saranno più tollerate emissioni nocive nemmeno dagli aerei.
Le varie compagnie che operano sui cieli italiani hanno fatto e stanno facendo, secondo i loro portavoce, molti investimenti per testare e qualche volta anche per adottare stabilmente carburanti con meno decisioni nocive. Ma gli obiettivi sono ancora lontani e i rincari “puniticvi” stabiliti dall’Ue non potranno non rifletterei sulle tariffe. Dopo l’impennata delle feste- alcuni voli sono rincarati sotto Natale e Capodanno anche del 70/80%- si era tornati a costi più sostenibili, ma sembra che sia vicina una nuova stagione di rincari.
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Una delle ipotesi presentate int uno studio di UBS prevede la riduzione dei voli. “Per ridurre l’inquinamento da motori aeronautici- dice lo studio.- bisogna ridurre i voli”. Facile a dirsi, molto poco realistico nei fatti. mI voli, dopo la crisi el Covid, continuano a crescere e nel 2024 è stato battuto ogni record di ore. Il costo del carburante tra l’altro non è una componente minoritaria: secondo le compagnie aere pesa per il 30% sui costi totali. Dunque dobbiamo aspettarci la cresciuta delle tariffe. E’ l’economia.