Al Propeller il Prosecco…a vela

Nella foto (da sx): Scambio di Crest: Fabrizio Zerbini VP nazionale Propeller e presidente Propeller Trieste, Paolo Piccione, Claudio De Martis, Pompeo Tria, Anna Tria, la presidente Maria Gloria Giani, Maurizio Bottazzi e Damiano Landi.
LIVORNO – Il vino Prosecco è stato il tema conduttore dell serata conviviale del Propeller Club Port of Leghorn, che è andata in scena presso i locali dello Yacht Club con un titolo emblematico: “Barcolana e Prosecco Doc, un connubio indissolubile”.
Da un lato quindi uno dei vini più famosi e apprezzati del mondo, simbolo indiscusso dell’eccellenza del Made in Italy, dall’altro la barca da regata che ne porta orgogliosamente il nome, Prosecco Doc Shockwave3. Dopo l’introduzione del socio Damiano Landi, la parola è andata agli ospiti d’eccezione i co-armatori ed imprenditori Friulani Claudio Demartis e Pompeo Tria. De Martis è il fondatore della Veleria CD Sails, da sempre protagonista nel mondo della vela con un passato da regatante di successo su derive e classi d’altura, vincitore di tre titoli mondiali, quattro Giri d’Italia e vari titoli nazionali; è stato general manager della regata internazionale Barcolana, creatore e ideatore di altre manifestazioni veliche di grande successo.
Pompeo Tria è il presidente fondatore e ceo del gruppo FinTRIA srl che lo guida assieme ai figli Anna, Paolo e da Maurizio Bottazzi e che rappresenta una delle realtà più solide presenti sul territorio nazionale e costituisce il punto di riferimento per le attività di progettazione, installazione e manutenzione di impianti elettrici, elettro-strumentali, meccanici, di refrigerazione, condizionamento e trattamento dell’aria. Negli ultimi anni – è stato detto nell’introduzione – è diventata una realtà indiscussa nel Real Estate, in particolare nella costruzione e riqualificazione di immobili di pregio. Ad accompagnare e portare testimonianza sia del loro gruppo Imprenditoriale che della loro barca alla serata livornese presenti anche Anna Tria e Maurizio Bottazzi che hanno raccontato quanto sia l’impegno prima durante e dopo una regata come la celebre Barcolana triestina; l’ultimo testimone infine del successo di Prosecco DOC alla 56° edizione della Barcolana anche Paolo Piccione, livornese e a bordo con il ruolo di navigatore. Sono stati loro a svelare nel dettaglio i segreti di questa imbarcazione davanti ad un folto pubblico: progettata da Reichel Pugh, costruita a Sydney nei cantieri Mc Conaghy Boats, il maxi yacht 90 è interamente in carbonio, ha la lunghezza di 27,43 metri fuori tutto, l’albero di 38 metri e la chiglia fissa.
“Questa serata – ha commentato la presidente del Propeller Club Port of Leghorn, Maria Gloria Giani – rappresenta bene lo spirito che anima il nostro club e l’obiettivo di allargare la platea delle persone interessate alle nostre attività, con interessi che spaziano in tutti gli ambiti legati al mare. Abbiamo parlato di vele, della vita di bordo, di sport ma anche di scafi dello sviluppo del porto, inteso sia come implementazione della grande logistica che si muove su scala internazionale sia come luogo dove praticare sport e vivere a stretto contatto con i protagonisti di questa realtà. L’ampia partecipazione e l’interesse del pubblico sono stati motivo di grande soddisfazione per tutti noi: una spinta a proseguire su questa strada”.
Tra lo scorrere delle immagini, la serata – moderata con grande verve dal socio Propeller Damiano Landi, che ha potuto essere a Trieste lo scorso ottobre a bordo del “Prosecco” durante la Barcolana – è stata anche l’occasione per presentare tre nuovi soci: in primis l’ammiraglio Giovanni Canu dai primi di dicembre scorso nuovo direttore marittimo della Toscana, l’imprenditrice Selena Stagi, ceo e fondatrice della ArtBC Srls, società di comunicazione marketing ed eventi e il com. Luigi Bruzzo, direttore della Fondazione ISYL di Viareggio.