I porti e l’idrogeno verde

Antonella Querci
LIVORNO – “Nell’ambito dell’energia sostenibile – troviamo in un post del dirigente dell’AdSP di Livorno dottoressa Antonella Querci – l’idrogeno verde emerge come una risorsa chiave. Un recente studio sul porto di Amsterdam evidenzia come questo nodo logistico si stia posizionando come un hub cruciale per l’importazione di idrogeno verde, sfruttando tecnologie avanzate e una strategia ben delineata per superare le sfide finanziarie e operative.
Il porto di Amsterdam si sta preparando a diventare un punto di riferimento per l’importazione di idrogeno verde grazie a: una catena del valore ben strutturata per l’idrogeno verde; un’analisi approfondita del mercato e della domanda prevista: strategie per colmare il divario finanziario, inclusi sussidi operativi e investimenti in infrastrutture.
Ne segue un confronto con i porti Italiani strategici nel Mediterraneo, i quali – scrive ancora Antonella Querci – hanno il potenziale per emulare e adattare le pratiche migliori di Amsterdam. Con l’adeguata iniziativa politica e investimenti in infrastrutture, i porti come Genova, Trieste e Livorno potrebbero sviluppare capacità simili. La chiave sarà: valutare gli incentivi governativi disponibili in Italia per l’energia verde; adattare le infrastrutture portuali per gestire e stoccare l’idrogeno verde; infine collaborare con partner industriali per garantire una catena di fornitura stabile e un’offerta adatta alla domanda crescente.
La transizione verso l’idrogeno verde – conclude la nota – non solo ridurrà le emissioni di CO2 ma rafforzerà anche la competitività dei porti nel panorama energetico globale. Gli esempi di Amsterdam e, potenzialmente, dei porti italiani, possono servire da modello per altri hub logistici nel mondo.