Sul Lorenzini & C. ancora investimenti a servizio dei clienti
LIVORNO – È tra i pochi terminal dell’arco tirrenico ad aver registrato, in questo annus horribilis per la logistica, un aumento non marginale del traffico container e uno sviluppo sostanzioso del “multipurpose”. Il Lorenzini & C. però non intende dormire sugli allori e sta continuando a investire, sia nelle aree in più ottenute dall’AdSP nell’ambito delle nuove concessioni, sia nei servizi.
“È uno degli impegni che stiamo sviluppando – ci conferma Daniele Grifoni, ad del complesso – in particolare per potenziare ancora i servizi verso la clientela. La diversificazione delle merci, che è uno dei nostri business, richiede costanti aggiornamenti. E per quanto ci riguarda noi cerchiamo sempre di essere pronti, o quando possibile di anticipare la risposta alle nuove esigenze”.
Come avete fatto già l’anno scorso con il punto PNAO…
“È stata un’operazione concordata con il Ministero e con il servizio sanitario, ma il punto PNAO, come già avete scritto nel 2023 quando abbiamo cominciato a costruirlo, è di nostra iniziativa, competamente finanziato ed anche gestito da noi. È importante perché consente di verificare tutti i prodotti di origine vegetale all’import, svolendo una significativa prevenzione contro l’entrata di eventuali parassiti o sostanze nocive. Specialmente in questo periodo prefestivo, l’import di frutta anche esotica è stato in forte crescita e il punto ha lavorato e sta lavorando molto”.
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Avete anche in gestione un punto POA, altro acronimo che sembra misterioso..
“Come ho già accennato, si tratta di fornire sempre più servizi alla clientela e questo nuovo intervento risponde alle esigenze dell’export verso i mercati Usa in particolare”.
Nei giorni scorsi avete riunito un centinaio tra dipendenti e collaboratori, come già scritto, per le feste del Natale e per fare il punto di un anno di lavoro. In sintesi, si può dire che il 2024 si sta chiudendo in chiave positiva?
“Malgrado quanto sta accadendo nel mondo, l’anno si è chiuso bene per i nostri traffici, in pressoché tutti i comparti multipurpose. Non è stato un anno facile, come sapete, specie per il comparto portuale nord del Mediterraneo. Ci riteniamo soddisfatti”.
E per quanto riguarda il 2025?
“Non è facile fare previsioni, perché ci sono parecchie nuvole all’orizzonte, si annunciano cambiamenti nelle “Alleanze” dei grandi players, nuove tensioni geopolitiche. E poi non si riesce ad uscire dalle trappole di una burocrazia asfissiante, che costa tempo e risorse. Speriamo davvero che almeno su questo problema ci siano finalmente interventi sostanziali. È l’augurio che mi sento di dare a tutto il mondo italiano della logistica”.
(A.F.)
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