Ordini record alla cantieristica navale
LONDRA – L’incertezza sulle tensioni geopolitiche non ferma la corsa dell’armamento a rinnovare le proprie flotte, sia in versione più “green” (motorizzazioni in genere “dual-fuel”) sia per sostituire unità meno recenti e meno performanti. Anzi, secondo alcune ricerche, gli ordini in atto stanno superando ogni precedente record e le previsioni per i prossimi due anni – nessuno si spinge più lontano – confermano ulteriori crescite.
Secondo Clarkson Reseach, specialista inglese nel settore, attualmente i cantieri mondiali hanno poco meno di 2.000 navi in ordinazione, con un forte incremento della filologia-containers, un altrettanto importante incremento delle navi da crociera, ma anche aumenti in tutti gli altri settori dello shipping, compreso il bulk. L’ultimo record precedente era stato nel 2007, quando non esistevano tensioni internazionali né guerre.
Le portacontainer in ordine sono attualmente 288, per un totale di 3,5 milioni di Teu: la metà delle quali è prevista per carburanti alternativi, con prevalenza del GNL ma non soltanto. L’investimento in questi nuovi ordini, riporta ancora la ricerca Clarkson, sfiora i 170 miliardi di dollari, che rappresentano il record almeno dell’ultimo lustro.
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In questo quadro generale, assume per l’Italia un valore particolare il settore delle navi da crociera, dove la cantieristica nazionale rimane in testa sia come numero di costruzioni, sia come qualità delle stesse. Considerando anche i cantieri con altri paesi che pure fanno parte della galassia Fincantieri, gli ordini di navi da crociera stanno superando secondo altre indagini i 100 miliardi di dollari in valore totale; considerando anche il fatto che una nave da crociera costa svariate volte di più della già sofisticata nave da carico proprio per la parte arredamento e strutture interne, ormai superiori a quelle del più prestigioso albergo.