Petrolio rimane prima fonte
ROMA – Lunedì scorso presso la sede UNEM, si è tenuta la tradizionale conferenza stampa per la presentazione del Preconsuntivo Petrolifero 2024; nel corso della quale si è parlato anche delle tendenze emerse nel 2024, di quali i fattori hanno inciso, sia a livello internazionale che nazionale, degli impatti sull’Italia, nonché degli scenari che si possono prefigurare per i prossimi anni tenendo conto degli obiettivi ambientali europei e delle misure adottate in Italia ai fini del loro raggiungimento.
“Nel 2024, la domanda di energia italiana – ha detto tra l’altro il presidente di UNEM Gianni Murano – si stima sullo stesso livello del 2023, intorno ai 144,3 Mtep, ma inferiore dell’8,7% rispetto al 2019 (-13,7 Mtep), calo dovuto per oltre l’80% alla decisa flessione del gas (-11 Mtep). Il petrolio si conferma prima fonte di energia con un peso di circa il 39%, e mostra un progresso dell’1,7% (+0,9 Mtep), dovuto in larga parte alla ripresa dei carburanti e dei prodotti per la mobilita”.