L’acqua risorsa strategica

Paolo d’Amico
ROMA – Presso Palazzo Altieri ha avuto luogo l’incontro “L’acqua: risorsa strategica”, organizzato in occasione del Consiglio di indirizzo del Registro Italiano Navale – ente privato senza fini di lucro e socio fondatore e di maggioranza di RINA S.p.A. – in collaborazione con The European House – Ambrosetti, leader nella consulenza ed elaborazione di scenari e dal 2013 1° Think Tank privato in Italia e tra i primi 10 in Europa.
La rassegna ha messo in evidenza il sempre più attuale tema dell’acqua: una delle sfide globali più urgenti e complesse del nostro tempo. Dalla crescente scarsità delle risorse idriche alla gestione sostenibile delle riserve, l’acqua è al centro di dibattiti economici, ambientali e sociali.
I relatori hanno evidenziato come circa 2 miliardi di persone nel mondo non abbiano accesso ad acqua potabile sicura e come il cambiamento climatico stia alterando la distribuzione delle risorse idriche. Si prevede che nel 2024 si raggiungerà la più elevata anomalia termica della storia italiana, +1,75°C sopra la media degli ultimi trent’anni. L’Italia è uno dei paesi più esposti a questo fenomeno: da quanto è emerso, è la quarta Nazione in Unione europea per stress idrico (ovvero il rapporto tra prelievi idrici totali e disponibilità di acqua superficiale e sotterranea), posizionandosi dietro a Belgio, Grecia e Spagna, ed è il primo Paese in Ue per perdite economiche legate all’alterazione del clima. Sono dodici le regioni italiane esposte a un elevato tasso di stress idrico, in particolare Basilicata, Calabria, Sicilia e Puglia.
Paolo d’Amico, presidente del Registro Italiano Navale, che ha ospitato questo incontro, Ugo Salerno, presidente Esecutivo di RINA, e Valerio De Molli, managing partner e ceo di The European House – Ambrosetti e TEHA Group, hanno insistito sull’urgenza di adottare misure concrete per una gestione efficiente dell’acqua.
Nello specifico, i lavori hanno portato all’identificazione di alcune priorità strategiche per promuovere un sistema idrico più efficiente, sicuro e sostenibile: Recupero e ottimizzazione delle infrastrutture: il rinnovo di dighe e bacini; Digitalizzazione della rete: i sistemi di sensori intelligenti e il monitoraggio in tempo reale delle infrastrutture; Sviluppo di impianti decentralizzati di trattamento delle acque reflue; Depurazione dell’acqua: tecnologie avanzate, come i filtri a membrana, i trattamenti chimico-fisici e i sistemi di ozonizzazione; Miglioramento delle tecniche di irrigazione e dei modelli agricoli: Efficienza nei processi industriali.
Paolo d’Amico ha dichiarato: «L’acqua rappresenta una risorsa fondamentale ma estremamente limitata: secondo l’Unesco, solo il 2,5% dell’acqua presente sulla Terra è dolce e di questa appena l’1% è accessibile per l’uso umano.”
Ugo Salerno ha affermato: «Anche rispetto ad altri paesi, in Italia l’acqua non manca: secondo un rapporto di ISPRA, nel 2023 abbiamo beneficiato di circa 280 miliardi di metri cubi di precipitazioni, contro i 225 miliardi dell’anno precedente.”