Trasporti, come de-carbonizzare?
BAKU – ll side event “Scenari di decarbonizzazione per un trasporto stradale pesante sostenibile e competitivo” che si è svolto alla COP29 di Baku, all’interno del “Padiglione Italia”, da ANFIA, ANITA, Assogasliquidi-Federchimica e UNEM, è stato l’occasione per affrontare in modo pragmatico il raggiungimento degli obiettivi globali di lotta al cambiamento climatico. Il metodo: valorizzando filiere industriali, infrastrutture produttive, logistiche e distributive.
L’importanza di ridurre le emissioni derivanti dai trasporti è stato tema ricorrente nella COP29.
L’evoluzione di una crescente domanda di merci e mobilità delle persone una realtà e al contempo occorre – hanno detto a Baku i partecipanti – ridurre la propria impronta carbonica, continuando a svolgere efficientemente un ruolo sociale a servizio delle collettività. L’urgenza di ridurre l’impronta carbonica prodotta dalle emissioni dei veicoli, introducendo un carbon correction factor, è stata sottolineata dalle associazioni italiane suddette, alla presenza dei rappresentanti del nostro ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Matteo Cimenti, presidente Assogasliquidi, ha sottolineato il ruolo del GNL e del BIOGNL come soluzione pronta e disponibile a servizio dell’autotrasporto, evidenziando la necessità di un piano di rilancio degli investimenti in nuovi mezzi alimentati con soluzioni ad alta sostenibilità anche tramite un apposito credito di imposta sull’acquisto del carburante. Gianni Murano, presidente Unem ha affermato che la somma di tutte le opportunità tecnologiche ci porterà alla decarbonizzazione. È comunque importante sottolineare che a Baku non hanno partecipato alcuni dei pesi più significativi per l’economia dei trasporti mondiali. A cominciare degli Usa.