Ecco Pulvera, “polvere magica”

Nella foto: Eleonora e Beatrice Casati.
MONZA – Si chiama Pulvera – come “polvere” nel dialetto brianzolo, ma anche come pulv-era, “era della polvere” – ed è una startup che fa dell’ecosostenibilità la sua ragion d’essere. Sfrutta il know-how e la tecnologia della polverizzazione con cui si produce il flock, la “polvere magica” ottenuta dal riutilizzo delle fibre tessili e dei loro avanzi – oggi impiegata in una vasta gamma di settori, dalla moda all’automotive, dagli arredi navali al packaging di lusso e alla cosmetica, fino al design industriale – per realizzare materiali innovativi e soluzioni di design.
Pulvera nasce per chiudere il cerchio: si pone al servizio della creatività e delle aziende che non sanno come impiegare i resti delle loro produzioni tessili, il cui smaltimento è un costo a loro carico. Grazie a Pulvera, dallo scarto nasce la bellezza.
Pulvera è nata lo scorso aprile a Renate, in provincia di Monza-Brianza, come spin-off di Casati Flock & Fibers, fra le aziende leader nel mondo della produzione di flock d’alta qualità. A fondarla sono state Eleonora e Beatrice Casati, due sorelle under 30 che, partendo dalle solide radici dell’azienda di famiglia, hanno dato vita a una nuova impresa dedicata al riciclo tessile, uno dei temi più caldi del momento.
Ceo dell’azienda è Eleonora Casati: classe 1998, è entrata nell’azienda di famiglia, dopo un percorso professionale in un primario gruppo editoriale, desiderosa di offrirvi nuovi percorsi di sviluppo. Ecco l’idea: prendere la tecnologia di produzione del flock, il cuore della produzione aziendale di famiglia, e ampliarne gli ambiti di utilizzo. Pulvera si pone come vero e proprio laboratorio creativo capace di fornire consulenze e progetti alle aziende alle prese con i loro scarti tessili. Scarti che vengono plasmati e riconsegnati al committente in una nuova veste, a metà tra moda e design: una sedia, un vaso, un quadro.