Porto 2000 & C. convergenze parallele
LIVORNO – Sono due, a questo punto, i binari sui quali corrono le non semplici vicende della società per i traffici passeggeri Porto 2000 e la gara per i traghetti dell’Arcipelago. Verrebbero da citare le famose “convergenze parallele” di Aldo Moro, fantasiosa definizione di accordi che non si verificano mai malgrado la volontà (?) espressa dalle parti.
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Sulla Porto 2000 sembrerebbero arrivati i ferri corti tra la joint venture che vinse anni fa la gara mai concretata, e l’AdSP del Nord Tirreno: anche con reciproche accuse di inadempienza, sia pure estemporanee. Porto 2000 ha sempre accusato l’AdSP di non aver concesso, come previsto dalla gara, né la riserva sui servizio ai passeggeri, né le aree per la creazione del grande terminal del progetto. A sua volta Palazzo Rosciano ha contestato la riserva – anche sulla base delle sentenze intervenute – e nella sua recente pianificazione avrebbe previsto altri impieghi per alcune delle aree. Matteo Savelli, ad della Porto 2000, di recente è stato molto duro in occasione di un incontro pubblico. Ma da parte dell’AdSP si ribadisce che è stata invece presentata una proposta definitiva di concessione “che la parte legale della Porto 2000 ha ritenuto percorribile” e che si intende chiudere al più presto. Roberta Macii che ha seguito in prima persona tutta la vicenda (“In passato piuttosto trascurata” si è lasciata sfuggire) ha sottolineato come ci sia stato un accordo procedurale con tutti i rappresentanti legali dei gruppi che hanno vinto la gara della Porto 2000 ma che al momento non è arrivato il seguito formale di accettazione. Per cui ieri stesso l’AdSP ha di nuovo inviato il testo dell’accordo condiviso dai legali delle parti con la richiesta di firmarlo “perché intendiamo chiudere definitivamente l’accordo e procedere alla stesura degli atti non oltre il prossimo mese di dicembre”. Perché allora la protesta di Savelli? Replica Roberta Macii: “La Porto 200 ha presentato alcune istanze parziali sui fazzoletti di demanio mentre noi intendiamo chiudere l’accordo globale”. Qui starebbe l’inghippo.
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La gara per il servizio dei traghetti sovvenzionati sull’Arcipelago Toscano, oggi svolto da Toremar invece starebbe avviandosi a una definizione concordata. Cancellata definitivamente l’ipotesi delle tre gare, ribadita la necessità che in ogni caso Toremar dovrà continuare il servizio almeno per tre mesi dopo l’assegnazione per il prossimo “mandato”, le schermaglie con la Regione si sarebbero concluse e ci sarebbe finalmente una condivisione che mira a salvaguardare il servizio stesso, mantenendo il contratto di lavoro speciale per il personale della compagnia regionale, ed apportando miglioramenti su alcune rotte, ma senza chiedere all’armatore “investimenti impossibili”. Un accordo, in definitiva, che cancella finalmente una stagione di scontri, reciproche accuse e minacce anche sul filo delle male parole. Sperando che sia così, nell’interesse del servizio che, specie per le isole minori , determina tanta parte della qualità della vita e delle possibilità di lavoro.
(A.F.)
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