Niente autisti ma un nastro trasportatore
TOKYO – Enormi scatole che viaggiano da sole in autostrada: un nastro trasportatore tra Tokyo e Osaka in grado di rimpiazzare ogni giorno il lavoro di 25.000 autisti di camion. Ecco la risposta del Giappone alla carenza di conducenti e alla crescita (inarrestabile) della domanda di logistica, con un occhio anche all’ambiente e alla riduzione dell’inquinamento.
In un servizio a firma di Monica Apolloni, che riprendiamo dal sito dell’interporto di Bologna, si riferisce sul progetto con molti dettagli. Il Giappone, come del resto l’Italia, è carente di autisti dei mezzi pesanti e inoltre, a partire da gennaio 2024 è entrato in vigore lo stop agli straordinari del personale viaggiante che ha drasticamente ridotto la flessibilità del trasporto su strada (che copre quasi il 90% della domanda) e la capacità di consegna.
Così il governo, anche sulla scia dei primi Shinkansen, ovvero treni superveloci senza conducenti progettati per entrare in funzione nei prossimi anni, ha avviato un progetto chiamato “strada del nastro trasportatore”: un corridoio automatizzato in grado di trasportare enormi scatole che viaggiano autonomamente tra Tokyo e Osaka.
Il progetto dovrebbe partire entro il 2027 per entrare a pieno regime nel 2030 prevede un sistema automatizzato, in grado di funzionare ininterrottamente notte e giorno. Quando sarà a regime, il carico sarà automatizzato, utilizzando carrelli elevatori, gli itinerari saranno coordinati con porti, scali ferroviari e aeroporti, mentre le consegne dell’ultimo miglio saranno comunque affidate ad autisti “umani”, in attesa di utilizzare robot.