Per l’UNCTAD energie green in ritardo
GINEVRA – Il più recente rapporto dell’UNCTAD – l’agenzia delle Nazioni Unite – sottolinea che per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, bisogna produrre energia rinnovabile sempre di più, utilizzando le strutture per i pannelli fotovoltaici e allargando l’uso dell’eolico anche sul mare lungo le coste.
La disponibilità di beni energetici rinnovabili anche da vendere deve crescere più rapidamente di quanto non abbia fatto nell’ultimo decennio. L’uso dell’energia solare è aumentato di 37 volte e quello dell’energia eolica di 6 volte dal 2010 ma nel 2022 rappresentavano ancora solo il 5% del consumo energetico globale e la crescita è rallentata dalla burocrazia ma anche dalle varie proteste NIMBY. Dazi elevati e gli alti costi commerciali limitano anch’essi l’espansione delle tecnologie dell’energia solare ed eolica in tutto il mondo, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Una revisione della politica commerciale è essenziale – dice il rapporto – per sostenere l’espansione delle energie rinnovabili, aumentare il valore aggiunto e integrare i paesi in via di sviluppo nelle catene del valore globali. Il commercio Sud-Sud e l’integrazione regionale sono fondamentali.