Alla ricerca dell’acqua

Giorgio Mottironi
ROMA – Può sembrare un paradosso: con i disastri di questi giorni, le alluvioni e interi pesi del nord-ovest sommersi dalla pioggia, l’acqua rimane uno dei beni più preziosi e più rari.
L’acqua rimane infatti l’investimento più green finora disponibile in Italia. Traguarda infatti ben 7 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) così come classificati dalle Nazioni Unite.
«Siamo orgogliosi di poterlo presentare sulla nostra piattaforma e siamo particolarmente soddisfatti di questa iniziativa che consentirà lo sviluppo di progetti nelle zone già maggiormente impattate dalle conseguenze della crisi climatica» sottolinea Niccolò Sovico, ceo e co-fondatore di Ener2Crowd.com che già nel 2020 è stato scelto da Forbes come uno dei 30 talenti globali under-30, sottolineando il suo ruolo di ispiratore e modello di nuovi talenti ed idee per il futuro dell’Italia.
«Grazie ai founder e agli investitori professionali la campagna è già a 1,4 milioni di raccolta su 1,8 milioni di euro di obiettivo massimo» puntualizza Giorgio Mottironi, CSO e co-fondatore della società benefit Ener2Crowd, Chief Analyst del GreenVestingForum, il forum della finanza alternativa verde, nonché Special Assistant to the Secretary-General for Environmental and Scientific Affairs dell’Organizzazione Mondiale per le Relazioni Internazionali (WOIR).
La raccolta di capitali di rischio (equity crowdinvesting) è a favore della startup innovativa Water Partners (www.waterpartners.it)
L’obiettivo è quello di fornire acqua pulita e potabile alle comunità ed alle imprese locali, sia agricole che industriali, secondo un modello di business di fornitura “a consumo”.
Dopo le operazioni riservate agli investitori professionali, ora su Ener2Crowd.com la campagna di equity ESG centered di Water Partners è aperta agli investitori retail.
«Ma non è il solito investimento in una startup, perché Water Partners è una startup innovativa che racchiude in sé già una consolidata e diretta esperienza di mercato, oltre a quella professionale dei soci fondatori, ed un brevetto legato al processo di potabilizzazione dell’acqua» assicura Giorgio Mottironi.
Alla base di tutto c’è una tecnologia brevettata. Si tratta di un processo di desalinizzazione ad osmosi inversa integrato con il fotovoltaico che permette di agire sulle acque salmastre e quindi attraverso un processo più efficiente e meno impattante, andando ad usare energia da fonti rinnovabili, senza impiego di batterie, con la possibilità di garantire continuità al servizio tramite silos di accumulo della risorsa, la quale può essere distribuita tramite rete diretta alle utenze.