LIBRI RICEVUTI – “Rivista Marittima” – Mensile della Marina Militare
(di Antonio Fulvi)
(Estate 2024)
Premessa: è veramente un peccato, per non dire peggio, che questo vero e proprio libro (sono 180 pagine) dell’antico e prestigioso mensile arrivi agli abbonati con ben tre mesi di ritardo. Colpa delle poste? Peccato ancora più grave, visto che il numero in questione segna anche l’impegno a un importante rinnovamento in chiave di contenuti, all’insegna di “un nuova rotta sulle onde della tradizione”.
Se voglio aggiungere un ulteriore aggravio, segnalo infine che l’allegato al numero è anch’esso un vero e proprio splendido libro di oltre 130 pagine, riccamente illustrato a colori, che presenta un approfondito e interessante studio sui “Classiari”, cioè degli incursori del mare, a partire dalle milizie da sbarco dell’antica Roma fino agli specialisti dei nostri tempi.
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Difficile sintetizzare i valori, sia culturali sia di approfondimento, su tattiche e strategie in veloce mutamento per la nostra Marina Militare. Se da un lato si assiste a una serie di vari di nuove navi per ammodernare lo strumento della difesa marittima italiana, qualche volta la politica può sembrare reticente a spiegarne motivazioni, valori e possibili impieghi. La vulgata tutta nostra secondo cui le armi – e quindi anche le navi militari – sono sempre “cattive”, trova in queste due belle pubblicazioni la più intelligente ed anche pacata contestazione, all’insegna dell’antichissima saggezza: Si vis pacem para bellum. Una saggezza che specie di questi tempi, con guerre e guerriglie alle porte di casa e con un Mediterraneo sempre più rovente, non può essere contestata.
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Tra i tanti temi trattati in questo numero della Rivista Marittima, anche lo studio su “Trasporto e logistica, una sfida da vincere” a firma di Carlo Bonomi, già presidente di Assolombarda e Confindustria. Sono quattro pagine significative, insieme alle altre, a firma dell’ammiraglio e storico marittimo Michele Cosentino, su “La dimensione marittima della sicurezza energetica”. A corredo di quest’ultimo studio anche una mappa molto aggiornata dei siti italiani costieri per l’estrazione di gas e petrolio. Ne vogliamo parlare a breve.