Verso l’idrogeno a Piombino?

Nella foto: Gli ingegneri Sara e Claudio Evangelisti di Gas and Heat.
PIOMBINO – È un salto verso il futuro prossimo, praticamente domani: così la famiglia Evangelisti, tutti ingegneri che operano nello storico insediamento sul canale dei Navicelli, hanno presentato all’AdSP del Nord Tirreno il progetto di un nuovo insediamenti a Piombino, dedicato alla costruzione e sviluppo dei contenitori per l’idrogeno. Una richiesta che ha ormai alcuni mesi, e alla quale si attendono risposte ormai con palese impazienza.
“L’idrogeno navale è ormai una realtà – ci dice l’ingegner Sara Evangelisti – e la nostra specializzazione nei serbatoi criogenici ci consente di operare anche in questo campo. Abbiamo svolto avanzate sperimentazioni ma il sito sul Canale dei Navicelli è già saturo con il resto della produzione, così abbiamo pensato a un secondo sito produttivo a Piombino”.
La richiesta, avanzata all’AdSP livornese, si riferisce ad almeno 50 mila metri quadri, più eventualmente una superficie altrettanto grande più arretrata ma in comunicazione.
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“L’importante per noi – continua l’ingegner Sara Evangelisti – è di avere uno sbocco in banchina, perché le nostre costruzioni sono destinate tutte ad essere imbarcate: un’operazione che dal Canale dei Navicelli è ormai impossibile, visti i limiti del passaggio dalle porte vinciate verso la Darsena Toscana”. E visto che, aggiungere siamo noi, la soluzione prevista dalla Regione Toscana per rifare il pericolante ponte stradale del Calabrone non comporta né spostamenti a monte, né tantomeno una luce sull’acqua almeno delle dimensioni di quella del ponte dell’autostrada. Una soluzione, quella del rifare il ponte del Calabrone più o meno com’è adesso, che impatta in negativo con tuti i cantieri navali sia del Canale che della Darsena di Pisa: ma sulla quale prevarrebbe da parte della Regione considerazioni di costo e di difficile ricerca di nuovi raccordi stradali.
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