Libano e il “Partito di Dio”
La sanguinosa pseudo-guerra (mai dichiarata) contro Israele sta seminando morte e distruzione, senza che se né veda una conclusione né una tregua. Ma è anche difficile seguire bene le vicende, perché tra i nemici di Israele ci sono molte differenziazioni. E ci sono anche diverse forme di combattimento, comprese gli attacchi alle navi mercantili agli accessi del Mar Rosso.
Ci chiedono alcuni studenti dell’Istituto Nautico Cappellini di Livorno chi sono in particolare gli Hezbollah, che sembrano i più sostenuti dalla galassia dei paesi arabi più integralisti. Abbiamo così chiesto ad Angelo Roma, già ufficiale di marina, dirigente industriale e fiduciario dell’israeliana Zim di navigazione, di farci un po’ di luce sull’intricata realtà. Ecco la sua analisi.
“Sin dalla fine del conflitto di Gaza, Hezbollah ha dichiarato solidarietà ad Hamas lanciando attacchi missilistici contro il nord di Israele. Negli ultimi giorni però, i bombardamenti reciproci sono diventati più frequenti e sempre più intensi. Tanto che alcuni giorni fa, più di 500 persone sono state uccise in una serie di bombardamenti israeliani nel sud del Libano.
“Hezbollah fa parte di un gruppo di milizie e gruppi armati in Medio Oriente noto come “Asse della Resistenza”, e l’Iran li rifornisce di fondi ed armi, con l’obiettivo principale della lotta armata contro lo stato ebraico. Queste milizie includono Hamas, gli Houthi yemeniti e le milizie siriane e irachene.
“Ma chi sono gli Hezbollah? Da dove vengono? Dobbiamo tornare al 1943, quando il Libano divenne indipendente. Bisogna immaginare che il Libano di allora, era un Paese molto diverso da quello di oggi: negli anni ‘40 il Libano era un Paese tranquillo, pacifico e ricco. La capitale Beirut era soprannominata la Svizzera del Medio Oriente. All’epoca, il potere politico era diviso tra fazioni musulmane sciite, sunnite e cristiane maronite, che convivevano pacificamente.
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“In quel dato periodo, però, la storia del Libano si intreccia con il conflitto israelo-palestinese: nel 1948 scoppia la prima guerra arabo-israeliana e milioni di palestinesi fuggono in Libano. Insieme alle milizie palestinesi dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Il Libano divenne uno Stato stabile e pacifico – nel 1975, quando le fazioni religiose libanesi si scontrarono per il controllo dei rifugiati palestinesi e delle milizie scoppiò la guerra civile per prendere il controllo del governo; – nel 1978, Israele approfittò di questo conflitto per invadere il Libano e colpire le milizie palestinesi. In mezzo a questo caos, – nel 1982 emerse un movimento di resistenza chiamato Hezbollah (che letteralmente significa Partito di Dio).
L’obiettivo principale di Hezbollah era quello di espellere le potenze occidentali dal Libano, stabilire un regime islamico nel Paese e distruggere Israele. Negli anni successivi, Hezbollah ha approfittato della guerra civile e dell’instabilità del Libano per conquistare ampie zone del Paese; anche grazie al sostegno iraniano.
Negli anni successivi Hezbollah diventa quello che secondo diversi esperti è “l’attore non statale più armato al mondo”, dispone di oltre 150 missili in grado di raggiungere la maggior parte delle città israeliane e persino i Paesi vicini.
“Va anche detto, che ci sono molte differenze – conclude la nota di Angelo Roma – tra queste due milizie: Hamas è islamista sunnita, mentre Hezbollah è sciita. Inoltre, in passato sono stati in disaccordo su diverse questioni politiche. Tuttavia, hanno almeno due cose in comune, entrambi sono nemici di Israele ed entrambi sono alleati dell’Iran.”
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