Tutti in crociera
LIVORNO – La vignetta qui sopra è ovviamente un’esagerazione: ma ormai il turismo da crociera arriva ovunque, ed ha un crescente valore economico. Anche per i meno attenti, l’aumento esponenziale delle navi da crociera nei nostri porti aiuta a ridefinire il concetto della vacanza, sempre più indirizzata a bordo dei moderni cruiser. E pone anche problemi a terra, per utilizzare la crescente massa dei turisti che imbarcato e sbarcano (“home”) o che scendono in visita, perché questi fiumi di potenziali riserve non vadano dirottati o sprecati.
Il primo risultato che stiamo vedendo è l’impegno di buona parte delle AdSP, anche negli scali minori, per dotarli di stazioni passeggeri efficienti, in grado di fornire tutti i servizi richiesti da passeggeri/turisti che richiedono la stessa qualità di quelli che trovano – quasi sempre al top – a bordo. Specialmente i porti dove si attestano le navi per le operazioni “home” – cioè l’imbarco a inizio crociera e lo sbarco a fine tour – si sono attrezzati o si stanno attrezzando: ogni giorno o quasi assistiamo all’inaugurazione di una nuova stazione portuale per le crociere.
Rimane semmai il problema dell’“utilizzo” a terra dei croceristi: dove indirizzarli, dove incuriosirli, quanto “ricavarne” in cash. Non è cinismo, è senso dell’economia: gli specialisti sostengono che ogni crocerista spende dai 30 ai 50 euro ad ogni sbarco (media tenuta al ribasso); considerando che le navi medie oggi portano circa 2 mila turisti, si fa presto a calcolare dai 60 mila agli oltre 100 mila euro quanto giornalmente una nave da crociera media “lascia” sul territorio. E tutto questo senza aggiungere le spese degli equipaggi, più naturalmente la resa delle navi (rimorchio, banchine, supply) per il porto.
Siamo sicuri che fuori dai porti, città e cittadine sappiano utilizzare al meglio queste risorse? Siamo sicuri che alla fine la qualità della vita a bordo delle sempre più belle e accoglienti navi da crociera (si legga su queste stesse pagine le caratteristiche delle “Explora” del gruppo MSC) diventi prevalente rispetto a spesso scomode e poco attraenti uscire a terra? È uno dei quesiti che si devono porre le comunità dove stanno crescendo gli scali da crociera. Livorno compresa.
(A.F.)