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Mare: non è un gioco

ROMA – 75 anni di esistenza della federazione sulla linea, non del fronte, ma quella, delicatissima, di demarcazione fra la terra e il mare, in quei porti che svolgono una funzione essenziale di connessione fra mercati e che quindi sono anelli imprescindibili per chi voglia impegnarsi in analisi di strategia politica ed economica. Se ne parla il 25 ottobre a Roma nell’assemblea pubblica di Federagenti. Sulle prospettive dei traffici marittimi nazionali ma anche sulle tematiche relative alla portualità e alla attesa riforma.

Gli agenti e mediatori marittimi – sottolinea Federagenti – sono, da sempre, testimoni e, al tempo stesso, sentinelle dei cambiamenti che, prima di tutto, impattano sull’interscambio commerciale via mare e che, come dimostrano fatti recenti e tensioni persistenti, sono in grado di modificare radicalmente scenari ed equilibri consolidati.

Da uomini concreti – continua la nota – in grado di cogliere anche solo nell’espressione di un comandante o dallo spostamento di un traffico, i segnali inconfondibili sia di pericoli che di opportunità, si è deciso di organizzare l’assemblea che celebra i 75 anni della federazione come un risiko:  non un gioco, ma un esercizio di visione per individuare ciò che ancora non esiste, ma potrebbe verificarsi. “Sempre cavalcando le onde che si infrangono sulle banchine dei porti.” 

Pubblicato il
18 Settembre 2024
Ultima modifica
19 Settembre 2024 - ora: 15:59

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