Battaglia della Meloria e reperti

Nella foto: Un dipinto della battaglia nel palazzo ducale di Genova.
È un interrogativo che le ultime generazioni di studiosi, in particolare, si sono posti spesso. Ovvero: perché della celebre battaglia navale della Meloria, combattuta tra le flotte genovese e pisana nel 1284, non si è mai trovato niente sui tante volte scandagliati fondali?
Torna a chiedercelo il nostro lettore Aldo Bonsignore con questa mail:
“Ho seguito sui vari giornali le operazioni di bonifica bellica, ormai credo completate, negli specchi d’acqua che saranno interessati alla futura Darsena Europa del porto di Livorno. Mi sembra che i risultati siano stati molto deludenti: pochi residuati bellici (eppure ci furono migliaia di tonnellate di bombe sganciate nell’ultima guerra) e neppure un reperto antico della battaglia della Meloria del 1284, dove pure affondarono decine di navi e migliaia di armature. Spiegazioni credibili?
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Il lettore sembra scettico sulla bonifica: e non è il solo. Ma vanno ricordate due cose. La prima: questa d’oggi non è la prima bonifica degli ordigni bellici, perché l’area fu “ripulita” già alla riapertura del porto. La seconda: il fondale interessato è da secoli soggetto a insabbiamento per lo sbocco dell’Arno e dei suoi canali: quindi molti reperti possono essere ormai a metri e metri sotto sabbia e fango. Di fatto irraggiungibili (e innocui).
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Lo stesso dicasi per le armi e in genere gli oggetti metallici – il legname delle navi si sarà dissolto – della storica battaglia tra genovesi e pisani, avvenuta il 6 agosto del 1284 (a proposito: tra poco l’anniversario). Si sono fatte anche altre ipotesi: come, per esempio, che lo scontro sia avvenuto molto più a nord ovest di quanto fu detto, in fondali anch’essi oggi insabbiati o coperti di posidonia. Il rebus rimane: ed è un peccato, concordiamo.
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