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Cellulosa e la coperta troppo corta

LIVORNO – Il mutuo per il futuro porto, la Darsena Europa, è un passo importante. Però c’è anche il presente, che sta combattendo una dura battaglia per mantenere alcuni traffici fondamentali, come la cellulosa. Ieri nella serata, su richiesta degli armatori, si è svolta a Palazzo Rosciano una riunione convocata da Luciano Guerrieri non tutte le componenti del cluster portuale: Capitaneria, Piloti, Asamar, Spedimar, Compagnia portuali, Dogana eccetera per trovare un bandolo della sempre più intricata matassa.

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Il problema, in termini semplici, è che con il forte incremento delle navi da crociera, stanno rischiando di rimanere senza accosto – o comunque con accosti sacrificati, traffici storici come la cellulosa, che è una delle componenti fondamentali per lo scalo. Secondo gli armatori, negli ultimi tempi sono state messe a rischio quasi 130 mila tonnellate, dirottate o ritardate. Per oggi, mercoledì 17, era nelle schedule di arrivo una nave della cellulosa ma a tutto lunedì non era stato ancora stabilito dove mandarla: forse al 42 del Molo Italia, lontano dai magazzini, forse chissà dove, forse ancora dirottata. Gli armatori minacciano di andarsene, e porti in alternativa non mancano, anzi si stanno facendo sotto. Le soluzioni? Con la coperta che è diventata da tempo troppo corta, difficili da trovare. Sentiremo dopo l’incontro di ieri sera.

(A.F.)

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Pubblicato il
17 Luglio 2024
Ultima modifica
18 Luglio 2024 - ora: 11:32

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