Il Marocco raddoppia con Nador West Med
TANGERI – Il Marocco si trova oggi in posizione strategica, all’estremità Occidentale del Mediterraneo, per intercettare i traffici dal Far East che aggirano l’Africa dopo le crescenti problematiche nate su Suez e il Mar Rosso. Così il gruppo portuale marocchino Marsa Maroc – si legge su “InforMare” – gestirà il Container Terminal Est del nuovo porto di Nador West Med che avrà una capacità di traffico annua pari a 3,4 milioni di teu. Il contratto di concessione avrà una durata di 25 anni.
Nador è una piccola città portuale del massiccio del Rif, poco ad Est di Tanger Med, apprezzata fino ad oggi per la sua splendida, pittoresca laguna di acqua salata.
Il terminal progettato da Marsa Maroc avrà aree per 70 ettari e una banchina di 1.520 metri lineari che verrà attrezzata con 15 gru ship-to-shore e che disporrà di una profondità del fondale di 18 metri. L’investimento da parte di Marsa Maroc è stimato pari a 200 milioni di euro. Secondo le previsioni, il Container Terminal Est entrerà in servizio nel 2027.
Marsa Maroc – riferisce il sito “InforMare” – è partecipata al 35% dalla connazionale Tanger Med che gestisce il porto di Tanger Med, mentre il 30% è rappresentato da flottante in Borsa, il 25% è detenuto dallo Stato marocchino e la quota restante da compagnie assicuratrici e fondi pensionistici.
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Il progetto per la realizzazione del nuovo scalo portuale di Nador West Med risale a circa 25 anni fa. L’obiettivo dell’iniziativa è di realizzare un secondo grande porto container attivo anche in altri segmenti di traffico e operativo principalmente nel segmento del traffico containerizzato di transhipment come il porto di Tanger Med in cui la stessa Marsa Maroc è presente nella gestione del Container Terminal 3 quale azionista di maggioranza (50% del capitale più una azione) della joint venture Tanger Alliance assieme alla compagnia Hapag-Lloyd (10% del capitale) e i terminalisti Eurogate (20%) e Contship Italia (20%) e così come lo è stato per Tanger Med, il futuro terminal porrà un nuovo significativo elemento di concorrenza con gli scali Occidentali italiani.
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