Porto 2000 quieta non movere
LIVORNO – C’è il tema generale, quello delle crociere che stanno avviandosi a battere ogni record, e poi c’è il tema particolare, se vogliamo di nicchia, che riguarda Livorno. Dove per il comparto si vive ormai da tempo una situazione paradossale, per non dire peggio. Aumentano le navi in arrivo, aumentano quelle che fanno “home port” sulle banchine, arrivano anche pezzi unici o quasi come il veliero della foto qui sopra: ma la società Porto 2000, che fornisce i servizi agli armatori, opera da anni in una specie di limbo legale: senza il titolo ufficiale abilitativo, come ribadito con chiarezza dall’ultima sentenza del Consiglio di Stato.
Pur di operare su uno scalo che è il più comodo per tutto l’attrattivo retroterra delle città d’arte, gli armatori ad oggi stringono i denti e si accontentano. Ma altri scali vicini non stanno a guardare e si attrezzano con moderni e funzionali terminal crociere, che a breve si faranno sentire.
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E l’AdSP che fa? Con la gara che gli attuali vertici hanno ereditato – e a quanto pare proprio nella gara sta il dettaglio che impalla tutto – sembra possano fare poco se non generare un terremoto. Meglio dunque andare avanti così? Quieta non movere? E fino a quando?
(A.F.)
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