Interporto Vespucci, l’ora della verità
COLLESALVETTI – Difficile ipotizzare qualcosa di più complesso e di più atteso dell’assemblea che è in programma per venerdì prossimo – tra due giorni – tra i soci dell’Interporto di Guasticce. Difficile perché tutte le speranze di avere risposte dai due soci principali – Regione Toscana e AdSP – sulla necessità di aumentare il capitale sociale, ad oggi sono state deluse. Non è detto che le risposte in positivo arrivino dall’assemblea: in definitiva si tratta di qualche decina di milioni di euro, cifra ridimensionata rispetto alle centinaia di milioni su cui si erano diffuse alcune speranze: ma senza l’integrazione del capitale, il Vespucci non può che rassegnarsi a un’ordinaria amministrazione che non comporta la realizzazione dei progetti più urgenti: il Truck Park rimasto all’inizio, il parco fotovoltaico per ridurre i consumi elettrici, i nuovi terreni anche in relazione al tanto atteso Pharma Village, i collegamenti ferroviari da incrementare. Eccetera.
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Al momento, le poche indiscrezioni filtrate riguardano semmai il cambio al vertice, tra Rocco Nastasi in uscita e Andrea Romano, già parlamentare del PD, oggi insegnante universitario e direttore di una testata di sinistra. Romano ha già dato la propria disponibilità e sembra che la Regione Toscana sia d’accordo. Oltre alla presidenza andrà anche rinnovato – o confermato – il Consiglio d’Amministrazione, con la vicepresidenza assegnata all’AdSP – attuale titolare Angelo Roma – e il resto diviso tra i soci minori, i Comuni e la Camera di Commercio. I nomi saranno importanti, ma quello che veramente conta è se il Vespucci sarà messo in grado o meno di lavorare al meglio, piuttosto che vivacchiare in una politica sparagina, sperando in un futuro migliore.
(A.F.)
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