Fortezza Vecchia, gran rilancio

Nella foto: La firma degli atti.
LIVORNO – Per il momento è un atto d’impegno sul futuro:
comunque c’è ed è importante. Un accordo di valorizzazione per la Fortezza Vecchia è stato firmato tra il segretario regionale del Ministero della Cultura per la Toscana, dottoressa Giorgia Muratori, il direttore dell’Agenzia del Demanio – Direzione Toscana e Umbria, dottoressa Raffaella Narni, il dirigente del Settore Attività culturali, Turismo, Musei e Fondazioni del Comune di Livorno, dottor Giovanni Cerini, e il soprintendente per le province di Pisa e Livorno, architetto Valerio Tesi.
La firma dell’Accordo rappresentala tappa più importante del procedimento di Federalismo culturale che si concluderà con il trasferimento del bene dallo Stato al Comune, grazie anche al fondamentale contributo economico della Regione Toscana in favore del Comune di Livorno senza il quale non sarebbe stato possibile realizzare questo importante risultato.
Il programma di valorizzazione presentato dal Comune di Livorno parte proprio dal recupero dell’acquaticità, per restituire al manufatto il carattere di struttura fortificata isolata e l’imponenza che è venuta meno con l’addossamento dei piazzali portuali.
L’idea alla base della proposta progettuale è quella di recuperare e riqualificare le aree adiacenti al lato Nord della Fortezza Vecchia, ripristinando la separazione dal resto dell’area cittadina e, allo stesso tempo, migliorando i collegamenti tra Fortezza Vecchia, porto e quartiere Venezia.
Una seconda funzione di fondamentale importanza è quella legata al flusso dei croceristi che sbarcano nelle vicinanze: i turisti, scendendo dalle navi, verrebbero convogliati all’interno della struttura dove potrebbero trovare una serie di servizi, dove trovare le indicazioni delle principali attrazioni culturali e non della città, acquistare i biglietti per
recarsi nelle altre città della Toscana.
Buona parte degli ambienti della Fortezza Vecchia, le gallerie e i bastioni, nonché i piazzali principali, potrebbero essere destinati ad esposizioni temporanee o a manifestazioni culturali, festival a tema, fiere commerciali, promozione e distribuzione di prodotti editoriali
legati al territorio e alla cultura toscana.
Continueranno ad essere organizzati spettacoli all’aperto di vario genere: concerti, spettacoli di prosa, balletti, cinema, incontri e presentazioni di libri, conferenze e dibattiti, con una capienza più ampia rispetto a quella che è stata autorizzata fino ad oggi.
Con il nuovo sistema degli accessi, combinato con l’utilizzo di spazi all’interno della Fortezza come “luoghi sicuri”, sarà possibile organizzare eventi in grado di ospitare un numero maggiore di persone. Infine, la Chiesa di San Francesco che ha mantenuto nei secoli la funzione di luogo di culto viene inserita nel percorso museale, ma continuerebbe ad ospitare funzioni religiose, da organizzare con la Diocesi cui l’edificio appartiene.
Viene proposta altresì l’apertura ad altre confessioni rispetto alla cristiana cattolica, quale memoria della tradizionale multiculturalità della città di Livorno.