Europa, l’ora di scoprire chi siamo
LIVORNO – Certo, c’è la concreta preoccupazione che tanta gente preferisca andare al mare, o a festeggiare il primo week-end estivo, invece di incolonnarsi per le urne. Eppure questa volta, più di sempre, esprimere il proprio voto è non solo un dovere, ma una necessità.
Nell’impazzare delle cacofonie della politica, nel pasticcio delle dichiarazioni contrapposte, delle promesse trascendentali, dei sogni su un’Arcadia dell’ambiente e relativi diktat forse poco realistici, delle accuse e dei vari tintinnar di manette, non solo la nostra Italia ma l’intera Unione Europea ha bisogno di trovare una sua identità: onorevole e accettabile.
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Quella che ciascuno di noi vorrebbe.
Il voto dunque è qualcosa di più di una crocetta su una scheda. Non serve, per giustificare l’assenteismo, la scarsa o nulla fiducia nel mondo dei partiti politici. Esiste una maggioranza, eletta dai cittadini, esistono minoranze. Anch’esse sostenute dai cittadini. Dunque c’è possibilità di scelta, perchè ci sono programmi, progetti, proposte e naturalmente promesse.
Votare è dunque prendersi la responsabilità di aiutarci tutti a chiarire chi siamo: a toglierci le maschere, a mostrare anche agli ET di turno (nella foto) che siamo ancora capaci di credere in questa democrazia anche se qualche volta ci sembra ammalata.
Coraggio.
Andiamo a votare: per la nostra dignità, per il futuro nei nostri figli e nipoti, per essere uomini e donne di una Patria, qualunque sia.
E non dei quaquaraquà.
(A.F.)
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