L’UE contro i reati ambientali
BRUXELLES – Quasi in coda del mandato degli organismi legislativi della UE, è entrata in vigore una nuova normativa comunitaria che amplia e inasprisce attraverso il diritto penale il novero dei reati contro l’ambiente nell’Unione Europea. Le legge minaccia di punire fino a dieci anni di reclusione i crimini ecologici che causano la morte di piante, ambienti e animali terrestri e marini.
In particolare sono contemplati reati contro la fauna selvatica e deterioramento degli habitat, spedizione o scarico illegale di rifiuti, reati di inquinamento e commercio illegale di sostanze pericolose e non solo: si parla di trasferimenti illegali di rifiuti, altamente redditizi e tuttavia difficili da individuare.
Le nuove norme estendono e inaspriscono l’elenco dei reati ambientali nell’ambito dell’Unione europea attraverso il diritto penale.
La direttiva introduce nuove categorie di reati, come il riciclaggio illegale delle navi, l’estrazione illegale di acqua, le gravi violazioni della legislazione sulle sostanze chimiche e il mercurio. L’elenco, inoltre, comprende anche reati gravi relativi ai gas fluorurati a effetto serra e gravi violazioni della legislazione sulle specie esotiche invasive, oltre a punire il commercio illegale di legname.