Cento miliardi per shipping tutto green
BOSTON – Il richiamo alla realtà arriva da BCG (Boston Consulting Group), istituto di analisi che ha affrontato il tema delle emissioni delle navi e dei costi relativi per la decarbonizzazione: per quanto riguarda le navi di bandiera italiana occorreranno almeno cento miliardi di dollari da qui al 2050.
Brutalmente parlando, il programma 2050 così come stanno le cose è una favoletta per chi crede nelle fate.
Sempre secondo il rapporto, che Il Sole24Ore è riuscito a spulciare in anteprima, poche aziende ad oggi sarebbero disposte a pagare i pesanti sovrapprezzi per un trasporto marittimo davvero “green”.
[hidepost]
Dal punto di vista degli armatori, meno della metà delle compagnie sostiene di avere le risorse adeguate per diventare davvero no carbon.
Infine c’è il problema, strettamente pratico, dei carburanti davvero puliti: la loro disponibilità è ancora poco più che simbolica e anche sul piano giuridico, delle normative sia europee che mondiali, c’è un continuo divenire che non aiuta certo a programmare i nuovi motori.
La flotta italiana interessata alla decarbonization – ha spiegato il portavoce di BCG – è composta per il 25% da fullcontainer, dal 20% di rimorchiatori, ancora dal 20% di traghetti e per il 15% da navi tank, ossia cisterne. Restano in percentuali minori le navi da crociera, rio/ro e project cargo. Interessante un altro dato: tutte le emissioni della flotta italiana da trasporto rappresentano il 4% delle emissioni globali da parte delle navi di tutto il mondo.
[/hidepost]