L’OLT e le occasioni perdute
GENOVA – Quindici milioni di euro di commessa per il cantiere genovese San Giorgio del porto e lavoro a bordo per trecento persone. Il rigassificatore galleggiante di Livorno, FSRU Toscana arrivato nel capoluogo ligure due settimane fa, ha iniziato i lavori di manutenzione straordinaria che dureranno un mese e proseguiranno poi nel cantiere navale di Marsiglia, fino a settembre. “Lo spostamento è necessario principalmente per le dimensioni dei bacini: questa nave (306 metri di lunghezza per 48 di larghezza, ndr) non entra in questi di Genova, quindi tutte le lavorazioni che necessitano il passaggio in bacino, soprattutto carena e il rimontaggio della torretta, vengono effettuate a Marsiglia” spiega Pierenrico Beraldo, amministratore di San Giorgio del porto e presidente Chantier naval de Marseille. Oggi sono saliti a bordo per una visita istituzionale il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che è anche commissario di governo per il trasferimento della nave rigassificatrice Golar Tundra al largo di Vado Ligure, l’amministratore delegato di Snam, Stefano Venier, Elio Ruggeri, presidente di OLT Offshore LNG Toscana (Snam 49,07%, Igneo infrastructure partners 48,24% e Golar LNG 2,69%), società proprietaria del terminale galleggiante di rigassificazione FSRU Toscana, e amministratore delegato Snam FSRU.
“Il terminale OLT nel solo 2023 ha rigassificato oltre 3,5 miliardi di metri cubi di gas naturale, dando un contributo importante alla sicurezza e alla diversificazione degli approvvigionamenti energetici del Paese – ha affermato Ruggeri –. È attivo da oltre 10 anni ed è stata la prima FSRU (Floating Storage and Regasification Unit) ad operare nel mondo, lavorando in sicurezza e garantendo la piena compatibilità ambientale delle sue attività. Siamo lieti di aver scelto Genova per la prima parte delle attività di manutenzione del terminale, a conferma delle elevate professionalità che il territorio ligure mette a disposizione per operazioni di questo genere”.
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L’entrata in servizio del rigassificatore di Piombino, a luglio dello scorso anno, consente di compensare i volumi che sarebbero arrivati su OLT durante questo periodo di fermata per lavori di manutenzione straordinaria del rigassificatore galleggiante di Livorno che fra l’altro ne allungheranno di 10 anni la vita utile.
La commessa di San Giorgio del porto è solo una parte dei lavori che riguardano FSRU Toscana. “Stiamo investendo circa 80 milioni di euro nei lavori di manutenzione ed estensione della vita utile dell’impianto, dalle operazioni di distacco al riattracco” completa Ruggeri. Terminati i lavori è previsto che il rigassificatore galleggiante riprenda le operazioni entro la fine di ottobre di quest’anno.
Nel corso del 2023, il terminale ha ricevuto 40 carichi di cui il 70% proveniente dagli Stati Uniti. Il restante 30% è arrivato da Algeria (5 carichi), Nigeria (3 carichi), Egitto, Guinea Equatoriale, Norvegia e Russia (1 carico ciascuno). In totale nell’anno FSRU Toscana ha immesso in rete 3.671.519.338 Sm3, con una copertura del fabbisogno nazionale pari a circa il 6%.
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