La farmaceutica toscana record per l’export
FIRENZE – Una regione, quella Toscana, che sta diventando un vero e proprio fenomeno internazionale nel campo della farmaceutica. Da una recente inchiesta di due importanti gruppi bancari, ripresa da Il sole24Ore qualche giorno fa, la produzione farmaceutica in Toscana è il comparto che sta crescendo più velocemente in Italia ed è diventato il pilastro dell’economia regionale insieme alla meccanica ed alla moda/gioielleria. Il saldo commerciale della farmaceutica toscana è passato da meno 5 miliardi di euro nel 2008 a più 2,8 miliardi di euro nel 2023, con prospettive di ulteriore crescita, visto che per i primi 4 mesi del 2024 l’export toscano della farmaceutica è aumentato del 41%: e che l’anno scorso il valore dell’export del settore ha raggiunto la bella cifra di 57,5 miliardi di euro.
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Non solo export ma anche internazionalizzazione dei marchi toscani. Menarini ha comprato la statunitense Stempine (specializzata nella cura dei tumori al seno), i pisani Di Martino hanno investimenti giapponesi, SmartLab opera in sinergia con gli inglesi sui vaccini: e tanti altri, sempre con progetti di nuovi investimenti e nuovi centri di produzione. Nella sostanza, il tasso di crescita medio del comparto farmaceutico toscano è da anni più del doppio del tasso medio italiano di crescita. Davvero, non male.
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