Tempo per la lettura: 2 minuti

Alessia, record mondiale a 105 metri

Nella foto: Il team di Gianni Risso, Alessia in discesa.

MANILA – Continuano le sbalorditive imprese agonistiche di 👤 Alessia Zecchini. La giovane apneista romana nei giorni scorsi ha migliorato due importanti primati mondiali di apnea profonda, a conferma non solo che si può godere il mare anche in pieno assetto green, ma pure che uno stile di vita sportivo è infinitamente migliore, per le persone e per il mondo, che i tanti cervellotici “caveo” delle norme imposte dall’alto.
I nuovi record Alessia li ha stabiliti nelle calde acque delle Filippine, partecipando al “Camotes Freediving Challenge 2024“, sotto l’egida della CMAS. Il primo record è stato quello dell’immersione libera senza pinne, con -104 metri ottenuto con il tempo totale di 3’ e 46’’. Il giorno dopo ha stabilito il secondo nella specialità “con le due pinne“, scendendo a -105 metri in un tempo di 3’ e 15’’. La discesa avviene. Come da regolamento, aiutandosi sul cavo-guida.
🗣️ “Il tuffo – ha dichiarato Zecchini dopo il primo record – è stato semplicemente incredibile, meraviglioso in ogni sua parte e ad ogni bracciata. In uscita dal tuffo però, un istante prima di dare l’ok, per evitare che un onda bagnasse le vie aeree ho tirato istintivamente indietro la testa, prendendo una ‘red card’. Dopo aver presentato ricorso, visionato vari filmati e appurato che fossi pienamente cosciente della mia scelta, mi hanno convalidato il tuffo e conferito la tanto desiderata ‘white card’. Ringrazio di cuore tutti coloro che mi sono stati accanto e mi hanno accompagnato durante questo tuffo con il loro affetto”.
🗣️ “Ho vissuto un tuffo – ha commentato Alessia dopo il secondo record – che mi ha donato infinita felicità e soddisfazione. Grazie dal profondo del cuore a Gianfranco Concas, per guidarmi e supportarmi sempre, e a tutto il mio team”.

Pubblicato il
1 Maggio 2024

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

La quiete dopo la tempesta

Qualcuno se lo sta chiedendo: dopo la tempestosa tempesta scatenata a Livorno dall’utilizzo del Tdt per le auto di Grimaldi, da qualche tempo tutto tace: sul terminal sbarcano migliaia di auto, la joint-venture tra...

Leggi ancora

Se rullano tamburi di guerra

Facciamo così: se avete voglia di ripassare con me un po’ di pillole di storia, che possono insegnarci qualcosa sull’attuale preoccupante rullo di tamburi di guerra, provo a pescare nella memoria.   Le spese per rinforzare...

Leggi ancora