Il Gnl nel settore marittimo
BRUXELLES – La flotta mediterranea con navi a doppia alimentazione – nafta e integrazione green, quasi sempre Gnl – è in forte crescita, ma solo per alcune categorie di naviglio. Dal grafico qui sopra, appare evidente come il Gnl stia diventando diffuso in particolare sulle navi da crociera e sui traghetti, mentre ancora è in rappresentanza modesta per le fullcontainers, specie quelle oceaniche, i rimorchiatori portuali e le navi “trump” sono ancora legate ai combustibili tradizionali. Non mancano comunque gli esperimenti, di cui abbiamo riferito anche noi, su piccole navi totalmente elettriche, si unità a metanolo e ad ammoniaca, mentre sull’idrogeno ancora ci sono fasi sperimentali, condotte anche da grandi gruppi motoristici come Wartsila, già all’avanguardia con la propria divisione sul Gnl.
Dalla tabella che pubblichiamo oggi si evidenzia che le navi operative con l’utilizzazione possibile anche del Gnl sono attualmente 21: per quello che riguarda i traghetti, sono all’avanguardia Baleria (per i collegamenti tra Spagna e Baleari) e Caronte&Tourist per i collegamenti con le isole minori della Sicilia (e la compagnia sembrerebbe interessata anche ad espandersi, forse nella prossima gara sull’Arcipelago Toscano); anche il gruppo Onorato sta avviando sulle Moby alcuni passaggi.
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Nel 2030, sempre secondo il grafico elaborato da SSnlg Watch si prevede che le unità mediterranee più alimentate anche a Gnl saranno le navi da crociera, oggi seconde nella classifica dietro ai traghetti.
Cresceranno anche i ro/ro e ro/pax, anche se tutti prevedono che nel futuro il Gnl potrà essere integrato o sostituito da combustibili ancora più green.
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