Tempo per la lettura: 2 minuti

Dogana, ora anche lo psicologo

FIRENZE – La psicologia comportamentale e le tecniche di profilazione entrano a far parte del lavoro quotidiano dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) che operano nei porti e negli aeroporti di Toscana e Umbria. Diventano sempre più sofisticati i corrieri della droga e i contrabbandieri: e si affinano due le arti di chi è addetto ai controlli.

I controlli sui viaggiatori in partenza e in arrivo permettono oggi di identificare più facilmente i passeggeri che, per diverse ragioni, trasportano materiale illecito o, comunque, che necessita di essere dichiarato; a questa categoria appartengono corrieri, trafficanti di sostanze o beni, ma anche passeggeri “ingenui” che inconsapevolmente non rispettano le disposizioni doganali relative al trasporto di beni.

La psicologia comportamentale ha lo scopo di concentrare l’attenzione in modo mirato sui passeggeri che maggiormente possono costituire un pericolo o essere potenziali contrabbandieri, permettendo di identificare più facilmente i viaggiatori a rischio attraverso l’osservazione del comportamento, dei documenti e del bagaglio e di effettuare anche controlli aggiuntivi mediante tecniche di domande (intervista).

Il funzionario ADM, opportunamente addestrato, è quindi in grado di cogliere i segnali sospetti insiti nel comportamento dei passeggeri: attraverso l’attenta osservazione della componente non verbale e delle espressioni facciali di questi ultimi può percepire ad esempio un certo stato di allerta o di preoccupazione.

Le tecniche di profilazione (targeting), invece, tramite una analisi dei rischi sui dati disponibili (liste passeggeri, biglietti elettronici, codice di prenotazione PNR, ecc.) consentono una più mirata azione di controllo, in termini di efficienza ed efficacia, calzata sulle specificità di ogni scalo portuale/aeroportuale in termini, ad esempio, di percorsi di viaggio (origine/destinazione e tratte seguite) e di tipologia di viaggiatori (lavoro, turismo, studio, ecc.).

Pubblicato il
24 Aprile 2024

Potrebbe interessarti

Proposta dal Bureau Veritas Italia come strumento di garanzia

“Safe container”, una certificazione

Per ridurre i costi della sinistrosità, 6 miliardi di dollari all’anno, l’attestato di sicurezza - Ogni 5 anni i controlli sui Teu dry e ogni 2,5 anni, per quelli cisterna per merci pericolose

La quiete dopo la tempesta

Qualcuno se lo sta chiedendo: dopo la tempestosa tempesta scatenata a Livorno dall’utilizzo del Tdt per le auto di Grimaldi, da qualche tempo tutto tace: sul terminal sbarcano migliaia di auto, la joint-venture tra...

Leggi ancora

Se rullano tamburi di guerra

Facciamo così: se avete voglia di ripassare con me un po’ di pillole di storia, che possono insegnarci qualcosa sull’attuale preoccupante rullo di tamburi di guerra, provo a pescare nella memoria.   Le spese per rinforzare...

Leggi ancora