Lo “Scavalco” sta… scavalcando sui tempi

Nelle foto: L’innesto dei binari verso il porto e il tabellone dei lavori, con la data (non aggiornata) della loro fine nel 2022.
GUASTICCE – Non è un momento facile per l’interporto Vespucci. Oltre alla necessità, ribadita anche nella recente nostra intervista al presidente Rocco Nastasi, di ricalibrare il piano industriale in relazione alla stretta dei finanziamenti della Regione Toscana (socio di maggioranza insieme all’AdSP Nord Tirreno) si sta profilando un pesante ritardo alla conclusione dei lavori del collegamento ferroviario con il porto.
⚠️ Il famoso 🫣 “scavalco”, da vent’anni proposto e riproposto e fin la 2015 in progetto definito, doveva essere completato 🤯 alla fine del 2022 ma 🤬 slitta di almeno un anno e mezzo 🤬.
Secondo fonti dal palazzo Rosciano, c’è la conferma che non sarà pronto prima della metà dell’anno prossimo.
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Una vera iattura per l’interporto/retroporto, per di più in tempi come questi dove la velocità delle operazioni retroportuali, come si dice “dell’ultimo miglio” sono fondamentali per l’economia delle intere operazioni logistiche. Palazzo Rosciano, sede dell’AdSP, segue con attenzione – e anche con apprensione – lo sviluppo del cantiere, di competenza di RFI: difficoltà tecniche, imprevisti nell’incrociare reti di alimentazione delle aree urbane e industriali, necessità di variazioni del progetto in corso d’opera, decisione di istallazione di una special apparecchiatura (Armandino?) di controllo; tutto sta concorrendo al ritardo, malgrado il cantiere sia formalmente al lavoro.
Da Guasticce, l’ironico e amareggiato commento: “avanti adagio, quasi ⏪⏮️ indietro ⏪⏮️”.
(A.F.)
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