Chi becca il verme più buono
LIVORNO – Se qualcuno ancora si chiedesse come mai i grandi player della trasportistica marittima si stanno buttando anche sul terminalismo – Grimaldi ha messo le mani sia sul Terminal Darsena Toscana di Livorno sia sulla nuova Darsena traghetti di Civitavecchia, MSC compra terminal in mezzo mondo – potrebbe avere la risposta da un semplice controllo sui bilanci:
infatti tutti i vettori container, dopo una stagione d’oro stanno ora perdendo soldi, con cali anche del 30/40% rispetto al passato, mentre i terminal guadagnano, e sembrano destinati a guadagnare sempre di più, purché siano adeguati e “veloci”.
Gli analisti concordano sul fatto che ormai l’economia mondiale della logistica comporta la necessità, per chi non lavora in nicchia, di operare con catene complete. Non più solo navi, ma anche “intermodale” alla massima espressione, con propri vettori stradali, ferroviari e perché no, anche aerei. Investimenti colossali, ma la finanza d’investimento non manca perché la liquidità c’è e cerca remunerazione in tempi non storici.
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Rimangono aperte le opzioni di nicchia: general cargo, heavy lift, freezer, eccetera. E anche collegamenti “spot” con vettori medi su destinazioni non coperte dai grandi merger. Come dice l’antico adagio, “il passero che si sveglia prima e prima esplora è quello che becca il verme più appetitoso”.
(A.F.)
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