Ora il Teu viaggia su ferro

Andrea Monti
GUASTICCE – Un’occhiata al mondo della logistica dall’interporto Vespucci, dove opera con connessioni globali la SoGeSe della famiglia Monti. Ne abbiamo parlato con 👤 Andrea Monti durante una breve pausa dei viaggi tra il Far East, il nord Europa e gli Usa.
🎙️ Andrea, uno dei vostri business è il noleggio dei contenitori: quali costi e quali sviluppi?
🗣️ “In un quadro globale che vede ancora le emergenze dei passaggi di Suez e di Panama, si sta sviluppando il trasporto dalla Cina all’Europa – uno dei traffici da tempo al vertice quantitativo – non più sulla modalità marittima ma su quella ferroviaria. A differenza delle compagnie di navigazione però, le aziende ferroviarie non hanno Teu: quindi gli spedizionieri devono noleggiarli, e in questo senso il noleggio si sta sviluppando, con buone tariffe per chi ne dispone”.
🎙️ Sul piano dei noli, il trasporto su ferro è più o meno costoso che su nave?
🗣️ “A parità di tratta, dalla Cina agli hub dell’Europa (Amburgo o Trieste) il costo è superiore: circa 6500 dollari Usa per un 40 piedi, contro i 5700 via mare. Sul ferro va aggiunto il noleggio del contenitore. Però c’è il vantaggio di un transit time ridotto del 40% con tutte le garanzie della puntualità, e dell’assenza dei rischi del mare, che comportano spesso ritardi. In 16-20 giorni al massimo il tragitto si completa”.
🎙️ In sostanza, bisogna cogliere le possibilità alternative, anche perché l’Europa a sua volta registra crisi produttive…
🗣️ “Esatto, in particolare le recessioni tecniche di Germania e Regno Unito, che incidono nella produzione e nei trasporti. Così ci sono in giro parecchi contenitori vuoti, sia per la minore vendita sia per l’eccesso di produzione subito dopo la pandemia. Risultato: a febbraio il costo medio di un Teu era sceso del 10% e per il momento si apettano altri ritocchi a scendere”.
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🎙️ Si legge molto anche della nuova politica Usa verso l’import cinese, con la scelta di altri mercati di produzione in alternativa.
🗣️ “è una delle varianti più significative nel mondo della logistica, deciso per motivi politici più che di mercato. Fatto sta che la tratta Cina-Usa è in netta diminuzione, sostituita però da un aumento delle importazioni Usa dal Messico e in parte dal Vietnam”.
🎙️ Ma è vero che è aumentato anche il traffico Cina-Messico?
🗣️ “Vero: il che fa pensare che in fin dei conti, le stesse merci che arrivavano direttamente dalla Cina agli Usa oggi ci arrivino via Messico…”
🎙️ Concludendo: il protezionismo, che un tempo si chiamava politica Monroe, oggi lascia sempre nuovi varchi…
🗣️ “L’economia mondiale non accetta gabbie impenetrabili. E i paesi in via di sviluppo sono sempre più fonti a cogliere le opportunità”.
(A.F.)
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